Il presidio
Nuovi poveri, la colpa è della casa
Cecina, affitti alti e redditi in calo, il progetto di aiuto alle famiglie di Comune e Fondazione Livorno
CECINA. Li chiamano morosi incolpevoli. Sfrattati da casa perché non riescono più a pagare l’affitto. Dall’inizio dell’anno sono già 47 le famiglie finite in strada e prese in carico dall’amministrazione comunale. Ed è un’emergenza che non accenna a rientrare: tra il 2012 e il 2014 il fenomeno ha registrato un incremento del 130%. Servono strumenti nuovi per provare a rompere questa spirale. Il Comune di Cecina ci prova mettendo in campo il progetto “Nuove povertà e sostegno alla locazione privata” con il sostegno della Fondazione Livorno: tre anni per uno stanziamento complessivo di 75.000 euro. Questi i numeri per fronteggiare l’emergenza dovuta alla crisi economica, alla carenza di lavoro, alla disoccupazione, ai licenziamenti, ma anche all’alta incidenza della spesa per la locazione sul reddito familiare.
«Un sostegno economico per la spesa abitativa che si lega a un percorso di accompagnamento, a un progetto specifico per ogni caso per superare la condizione di bisogno – afferma l’assessore alla Qualità della vita Giovanni Salvini –. L’obiettivo è il recupero sociale e per questo l’intervento non si limita all’aspetto economico. È previsto un monitoraggio, avvalendosi anche della collaborazione dell’associazione Auser che gestisce il progetto “Buon samaritano” con il quale ha una regolarità di contatti con i novanta nuclei familiari che ricevono periodicamente i pacchi alimentari».
A presentare il progetto gli assessori Giovanni Salvini, Sabrina Giannini e Paolo Biasci, la dirigente Mariangela Arnavas, il presidente della Fondazione Livorno Luciano Barsotti e Rossana Meacci, che per la Fondazione si occupa delle erogazioni. Destinatari dell’intervento sono le famiglie in temporaneo disagio economico, abitativo e sociale, in emergenza abitativa per morosità incolpevole o in difficoltà con il pagamento dell’affitto, segnalate dal servizio Sociale dell’Asl ed esaminate dalla Commissione tecnica per l’emergenza abitativa.
«Registriamo su tutto il territorio di competenza un incremento delle situazioni di fragilità o morosità incolpevole – dice il presidente della Fondazione Livorno Luciano Barsotti –. Perciò abbiamo rafforzato l’impegno nell’ambito delle misure destinate al volontariato, perché le difficoltà da temporanee non diventino croniche. Il però non può che essere un intervento di tipo transitorio e legato a un progetto di accompagnamento».
L’assessore Salvini sottolinea il diverso approccio rispetto ad altri strumenti per fronteggiare il disagio abitativo. «In questo progetto il sostegno economico fa il paio con una componente educativa – dice –. I beneficiari saranno monitorati ed è previsto che sia una misura temporanea proprio perché contiamo di utilizzarla per i casi in cui serve un accompagnamento per superare lo stato di difficoltà». Il progetto dovrebbe interessare 14 famiglie e si affianca alle misure già in campo che vanno dalla sub locazione di alloggi privati ai contributi agli affitti. Lo scorso anno il Comune ha sostenuto una spesa di 219.000 euro a cui si devono sommare le risorse regionali e statali pari a 189.974 euro, per una partita che nel complesso supera i 400.000 euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
