Meteo
Manca il personale, alle materne si salta la merenda
Castagneto Carducci, le proteste dei genitori per la scelta del dirigente scolastico. Il Comune chiede un incontro agli uffici scolastici provinciale e regionale
CASTAGNETO CARDUCCI. I bambini della materna dell’Istituto comprensivo Borsi sono senza colazione dall’inizio della scuola. È quanto disposto dalla dirigenza scolastica, a seguito di alcuni tagli al personale Ata operati, però, dall’amministrazione comunale. Sì perché negli anni scorsi, la mattina, accanto alla bidella, si affiancava, attorno alle 9-9.30, un’altra figura che agevolava le consegne delle merende monoporzione. Ciò non è più possibile e, a seguito dello stop a Donoratico, il dirigente scolastico Fabrizio Martinolli ha posto il veto per le scuole di Castagneto Carducci, dove la colazione è stata consumata solo nella prima settimana di lezione.
La situazione acuisce la protesta dei genitori che nel frattempo hanno promosso una raccolta firme rivolte al Provveditorato agli studi e al funzionario regionale scolastico, per sollecitare interventi immediati. Fatto sta che i bambini non fanno colazione. Addirittura si vedono consegnare i “cestini” ma non possono usufruirne. Il Comune infatti ha disposto comunque la consegna.
«Non è certo colpa nostra– spiega il dirigente scolastico Martinolli – e non voglio entrare in polemica col Comune, ma non è giusto che passiamo da coloro che non si occupano amorevolmente dei bambini. Questo linciaggio è indecente. Improvvisamente c’è stato tolto del personale e non è più possibile eseguire questo servizio. Le maestre già si fanno in quattro e devono occuparsi della didattica».
«Si parla di 110 bambini alla cui accoglienza c’è solo una bidella - sottolinea Martinolli -. Infine ci sono problemi legati alla somministrazione e alla conseguente sanificazione dell’ambiente. È una brutta situazione, certamente non voluta, ma non possiamo sostituire certe figure anche sindacalmente è un problema».
Su tutte le furie la rappresentanza dei genitori che dall’inizio della scuola passa da un ufficio all’altro per cercare di tamponare la situazione. «A farne le spese non devono essere i bambini. La cosa più grave è che non siamo stati informati subito dell’accaduto. Uscivamo la mattina veloci da casa pensando che tanto i bimbi mangiavano qualcosa a scuola e invece niente. Abbiamo così promosso una raccolta firme per salire di grado nella scala di chi comanda sperando di risolvere questa incresciosa situazione».
«Da quest’anno – dice Laura Catapano, responsabile servizi scolastici del Comune – non possiamo più mandare una persona a supporto delle colazioni perché la stessa è stata impiegata per l’orario pomeridiano dell’asilo nido. Ad ogni modo non servono dei certificati, come quello Haccp, per la consegna delle merende e nemmeno la pulizia. A Castagneto è sempre stato così, non vi era personale aggiunto, ma adesso il preside ha negato la somministrazione anche nel capoluogo. Si tratta, tra l’altro, di un progetto ben preciso: i cestini venivano consegnati (per tutti uguali) per evitare che i bambini, portandosi il mangiare da casa, lo consumassero in orari differenti e poi non avessero più fame all’ora di pranzo. L’intenzione dell’amministrazione – conclude – è di proseguire le consegne di prodotti secchi. I più piccoli magari vanno aiutati, ma solo per aprire le confezioni. Abbiamo richiesto un incontro agli uffici scolastici provinciali e regionali per risolvere la questione al più presto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
