Il Tirreno

Le telecamere ai cassonetti incastrano 9 inquinatori

Le telecamere ai cassonetti incastrano 9 inquinatori

La polizia municipale ha controllato più di quattro milioni di fotogrammi in 5 mesi di attività, le violazioni riguardano eternit e altri materiali pericolosi

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ROSIGNANO. Più di 4 milioni di fotogrammi controllati dalla Polizia Municipale per individuare i cittadini che da maggio hanno abbandonato accanto ai cassonetti sacchi di immondizia o materiale di altro genere. Grazie a 10 fotocamere installate a rotazione da poco più di 5 mesi sono 9 al momento le violazioni rilevate. Violazioni, che non hanno però riguardato l'abbandono di rifiuti pericolosi, che prevedono multe fino a 3mila euro. Se infatti da maggio l'azione è servita principalmente a prevenire l'abbandono selvaggio, grazie anche ad appositi cartelli che ne segnalavano la presenza, un dato tra tanti è più che significativo della mancanza di senso civico del territorio. Come ha infatti sottolineato Irene Mazzanti dell'ufficio ambiente «si tratta di circa 6mila kg all'anno di rifiuti di eternit lasciati lungo le strade». Un materiale altamente pericoloso per la salute dei cittadini per la rimozione del quale occorre chiamare ditte specializzate. Se di amianto però da maggio non si parla, per lo meno nei punti individuati dalle fotocamere, l'abbandono ha riguardato altri materiali, da vecchi mobili a sacchi di ramaglie. Atti di inciviltà che secondo l'assessore Piero Nocchi «non forniscono certo un'immagine dignitosa del territorio oltre ad aumentare i costi della gestione dei rifiuti». Motivo per cui l'amministrazione assieme a Rea e alla Polizia Municipale ha installato le 10 fotocamere nei punti più critici come elemento di prevenzione. Oltre a queste, per ciascuna delle quali la spesa è stata di circa 2mila 500 euro più i costi di gestione, si ipotizzano anche ulteriori sistemi atti a contrastare il fenomeno. Il maggior numero di violazioni (5 in totale) sono state riscontrate in via Arno a Castiglioncello, 2 in via Friuli Venezia Giulia alla Mazzanta, una in via Solferino sempre a Castiglioncello e una sullo stradone Belvedere a Vada. Nessun abbandono invece in via Guido Rossa alle Morelline così come in località Felciaione a Vada anche se ora le fotocamere verranno posizionate in altrettanti punti sensibili. In via Filidei e in via Dante a Solvay così come nelle località di Maestà e di Acquabona a Marittimo. «Stiamo aspettando il nulla osta dalla Provincia per posizionarne una anche sulla strada del Vaiolo in località Chioma – ha aggiunto Nocchi – dove si segnala, così come in altre che entrano nel verde, un abbandono continuo di rifiuti». Un centinaio in totale le zone che vedranno così alternarsi i controlli a seconda delle stagioni per cercare di sensibilizzare i cittadini verso una cultura della partecipazione che preveda un maggior utilizzo del servizio offerto da Rea di ritiro presso la propria abitazione (chiamando il numero verde 800517692 o collegandosi al sito web dell'azienda) o di consegna presso il nuovo centro di raccolta in via Per Rosignano alle Morelline che sarà attivo da novembre. «Su circa 6mila interventi di Rea su chiamata – hanno concluso Cecilia Peccianti e Leonardo Mannari – quasi il quadruplo sono per abbandono e questi oltre a danneggiare il decoro urbano, rendono più difficile selezionare i materiali da recuperare».

Elisa Pastore

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