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Il porto turistico finisce in Regione
Fattori (Sì Toscana): «Sull’erosione la Società è il controllore di se stessa»
CECINA. S’inizia dal porto turistico e dall’erosione che minaccia i tomboli. Due problemi che finiranno in altrettante interrogazioni in consiglio regionale. È l’impegno del consigliere d’opposizione Tommaso Fattori di Sì Toscana dopo il confronto in città con i compagni di Sel. «Ogni due mesi tornerò e metteremo a fuoco altre problematiche – dice Fattori –. Stiamo facendo così su tutto il territorio regionale perché vogliamo ribaltare la cattiva amministrazione che in questi anni ha trasformato buona parte della Toscana in periferia, concentrando le risorse e le attenzioni solo su alcune aree a discapito di altre».
Il consigliere regionale non ci gira intorno. «Nella convenzione con cui è stato dato il via libera ai lavori del porto c’è scritto che a monitorare la linea di costa è la Porto Spa – afferma –. Un’anomalia perché il controllato è anche il controllore. Chiederemo che su questo punto si intervenga modificando la convenzione. A occuparsi del monitoraggio della costa deve essere un ente terzo, con spese a carico della Porto Spa che ha anche l’obbligo di farsi carico dei ripascimenti». Monitoraggio su cui Fattori lamenta «un’assenza di dati che più volte sono stati richiesti al’amministrazione comunale». E ancora: «La convenzione deve essere rispettata invece rispetto alle prescrizioni con cui è stata rilasciata la Via su alcune opere siamo in ritardo, dal ponte all’argine in destra del fiume che doveva essere terminato nel 2013. In ballo ci sono aspetti legati alla sicurezza del territorio e delle persone».
Sul fronte dell’erosione Fattori registra quanto riportato dai compagni cecinesi di Sel. «In alcuni tratti del litorale è aumentata per effetto delle opere del porto – sostiene –. Uno dei tratti più minacciati è il tombolo sud dove è urgente che si prendano misure per proteggere la pineta che è un patrimonio non solo naturale ma anche storico non solo dei cecinesi. L’impegno è di attivarsi con la Regione per capire se e in che modo è possibile prevedere un intervento».
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