Il Tirreno

Un servizio dimezzato per il Giudice di pace

di Manolo Morandini
I sindaco Lippi saluta il giudice di pace Coco andato in pensione
◗
I sindaco Lippi saluta il giudice di pace Coco andato in pensione

Con il pensionamento di Coco tutte le cause passano in capo a D’Alessio. In calo il numero di procedimenti, pesa il rincaro delle spese di contenzioso

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Salvato dalla riforma della geografia giudiziaria. Tenuto in piedi con l’impegno dei Comuni della Bassa Val di Cecina. L’ufficio del Giudice di pace in via Landi è costretto a tirare il freno. Un effetto inevitabile, dovuto alla riduzione dei giudici in servizio. Con il pensionamento di Sergio Coco rimane al suo posto solo Giovanna D’Alessio. E a breve non sembrano arrivare rinforzi, nonostante la possibilità per i colleghi di altre sedi giudiziarie di chiedere il trasferimento a Cecina. Un dato che fa il paio con quel senso di dismissione che in molti avevano evocato la scorsa estate, assistendo al trasloco di parte degli arredi al Tribunale di Livorno.

L’aula al primo piano della sede comunale di via Landi è un simbolo. Un presidio “minimo” di giustizia nella Bassa Val di Cecina dopo che la riforma della geografia giudiziaria del governo Monti, firmata dal ministro Severino, aveva cancellato dalla nostra città la sezione distaccata del Tribunale di Livorno. Ma è una realtà che, al pari di quanto accade su scala nazionale, soffre di una riforma della giustizia a metà, che nell’immediato ha un riflesso in positivo: il temuto rischio ingolfamento dei procedimenti non dovrebbe esserci. Il peso dell’attività a Cecina, come nelle altre sedi, negli ultimi due anni ha registrato un sensibile calo.

[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.12086361:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2015/09/13/news/giudice-di-pace-ufficio-dimezzato-1.12086361]]

Dall’introduzione della mediazione obbligatoria per alcune liti, che di fatto prima passavano da quelle aule al ritocco del contributo unico, una sorta di cauzione per andare in giudizio che ha reso non più conveniente il ricorso per una larga parte di sanzioni al Codice della strada, fino al tetto di 5.000 euro per i contenziosi economici. Sono molti i paletti introdotti a più riprese dal legislatore nazionale che stanno svuotando le aule del giudice di pace. Un effetto a cascata che a Cecina ha visto ridurre sensibilmente il numero dei fascicoli, la stima è nell’ordine del 70% negli ultimi due anni.

Per capire la portata con 55 euro di spese fisse, 47 euro di contributo unico e 8 in media per la notifica, sono fuori dalla possibilità di ricorso il sorpasso a destra o la mancanza della cintura di sicurezza. Insomma, tutte le contravvenzioni con sanzione fino a 80 euro, poiché se pagate entro cinque giorni c’è la riduzione del 30%. Quale potrebbe essere il vantaggio per chi ritiene di essere stato sanzionato ingiustamente di avviare il ricorso se deve comunque versare una tassa che di norma supera già l'importo della multa? La sproporzione tra l’ammontare della controversia e il contributo che deve essere obbligatoriamente versato è macroscopica e contribuisce al crollo delle azioni legali.

Il sindaco Samuele Lippi nel ringraziare personalmente il giudice Coco per l’attività svolta fino ad oggi, ha ricordato le battaglie e l’impegno del Comune e delle altre amministrazioni locali per il mantenimento di questo servizio ma ha anche auspicato quanto prima una riforma della giustizia italiana.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web