Il presidio
Laura e la sua canzone: "Vivete sino all'ultimo respiro"
Cecina: all’uscita della chiesa è partita “L’isola dei girasoli”. Nel testo scritto da Laura: "Noi diciamo sempre Fanculo ai nemici"
CECINA. Si intitola "L'isola dei girasoli" la canzone che ieri è partita in filodiffusione al termine della cerimonia funebre di Laura Massa.
A scrivere il testo è stata proprio lei, nei mesi scorsi, mentre era ricoverata a Pisa e stava al residence “Isola dei girasoli” attivato dall’Agbalt con l’ospedale di Pisa per i pazienti dell’oncoematologia pediatrica.
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Parla di voglia di vivere e coraggio anche davanti alle avversità, di ragazzi malati che vedono il mondo con gli occhi pieni di gioia. E si aprono alle emozioni. Laura questo inno alla vita voleva musicarlo e poi cantarlo a squarciagola per far capire a tutti quanto la vita meriti di essere amata ogni giorno, ma le sue condizioni fisiche sono peggiorate velocemente e non le hanno consentito di concretizzare quel sogno nel cassetto.
Laura però è riuscita ad ascoltare la sua canzone, con testo e musica. L’hanno incisa per lei la cantante Silvia Spagnoli e Fabio Lenzi, titolare di uno studio di registrazione. «Ho incontrato Laura - racconta Silvia che ieri al funerale si è occupata di far ascoltare la canzone - durante l’estate e mi ha detto che aveva scritto questo testo, ma che mancava la musica e che lei non era in grado di cantarla, viste le sue condizioni. Le ho fatto una promessa e velocemente ho coinvolto il titolare dello studio di registrazione e, per i cori, alcuni bambini a cui insegno canto».
Alcune settimane fa Silvia ha portato alla giovane guerriera l’incisione dell’“Isola dei girasoli”, avverando così il sogno di Laura.
Ecco alcune strofe della canzone scritta, che ieri ha riecheggiato nella piazza del Duomo al termine del funerale, riuscendo almeno un po’ a rendere quell’allegria che Laura sprigionava con il suo sorriso di ragazzina provata da male, ma sempre desiderosa di combattere.
«Ogni giorno pensiamo a questo mondo strano
Vedendo ragazzini non prendersi più per mano
Niente più sogni, niente più speranze
Vediamo questo mondo sparire in brutte danze.
Vediamo passare gente, prima sorridente
ora non distinguersi più da un bel niente
invece non avete idea di quanto siam potenti
lasciandoci mostrare i nostri sorrisi imponenti».
Laura, con la sua canzone, sprona ad amare la vita, anche nel dolore fisico e psicologico, e a non farsi prendere dalla tristezza, perché l’esistenza riserva sempre momenti di gioia.
«Noi lo urleremo sempre in mezzo a tanta gente
Che forse siamo i soli che viviamo nel presente
Vogliamo dirvi di non dormire come un ghiro
Ma di vivere la vita sino all'ultimo respiro.
E alla fine siamo qui allegri e felici
Insieme a te ed ai nostri amici
E pur vivendo in mezzo a tanti sacrifici
Noi diciamo sempre Fanculo ai nemici».
Quel nemico subdolo che dopo anni in cui Laura ha combattuto sempre con il sorriso sulle labbra, se l’è portata via.
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