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Cambio di nome, verso l’accordo per i cartelli nella zona a mare
Dopo le associazioni di categoria, anche la Pro Loco di Rosignano Solvay chiede un incontro a Franchi Favorevole a una localizzazione turistica il Ccn, insoddisfatto il presidente di Unpli Roberto Creatini
ROSIGNANO. La proposta di installare alcuni cartelli turistici di colore marrone per definire localmente la zona a mare di Rosignano, può diventare un comune punto d’accordo. Le associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti hanno inviato una lettera al primo cittadino per avanzare la proposta di località turistica accompagnandola alla volontà di aprire un tavolo di confronto per progettare azioni tese alla valorizzazione di quel tratto di costa.
Intanto anche la Pro Loco di Rosignano Solvay ha richiesto al sindaco Alessandro Franchi un incontro ufficiale così da intavolare un confronto a tutto campo. Favorevole ai cartelli marroni per indicare la località anche Flavio Fabbri del Centro commerciale naturale di Rosignano. Sembra essere meno convito della soluzione, invece, Roberto Creatini presidente provinciale dell’Unpil. Mettere cartelli turistici di colore marrone per indicare il carattere balneare della zona a ovest di Rosignano Solvay, non è esattamente come cambiare l’intero nome alla frazione, così come avevano proposto alcuni operatori per allontanare il marchio Solvay che evoca ciminiere anziché spiagge: «ma può essere – dice Domenico Chiste dell’Unione commercio e turismo – un passo avanti per caratterizzare quel tratto di costa». Disposto a parlarne anche Giacomo Cantini presidente della Pro Loco di Rosignano Solvay che, nei giorni scorsi, si era espresso in maniera contraria al cambio di nome della frazione più popolata del Comune. «La proposta di localizzare la zona a mare di Rosignano attraverso cartelli turistici può trovarmi favorevole ma deve essere accompagnata a progetti di riqualificazione e valorizzazione della parte a mare di Rosignano. Penso alla via Aurelia, a piazza delle Quattro repubbliche marinare, a piazza Monte alla Rena. In questi giorni abbiamo chiesto all’amministrazione comunale una riunione proprio per iniziare a confrontarci su questo problema. Aprire un confronto – dice Cantini - è cosa assolutamente necessaria per capire le proposte fino ad oggi avanzate». Favorevole anche Flavio Fabbri del Ccn di Rosignano: «definire la zona a mare di Rosignano come una località può essere utile a tutti gli operatori. Una località come Marina di Rosignano, che distinguerebbe appunto quel tratto di costa dalla zona a monte». Una distinzione dunque tra la parte a mare, che in questi anni si è sviluppata dal punto di vista turistico e che ha un porto grande come il Marina Cala de’ Medici, dalla zona del Villaggio Solvay nata attorno alla fabbrica. «Sarebbe una scelta – continua Fabbri - paragonabile alle località di Caletta o Portovecchio. Le attività di Marina di Rosignano potrebbero sfruttare questo nome anche per essere visibili sui motori di ricerca Internet». Una scelta che invece non convince appieno Roberto Creatini. «Credo che localizzare attraverso semplici cartelli marroni, a livello di immagine turistica perché di questo si parla, possa servire a poco almeno per i turisti che arrivano da fuori regione o dai Paesi esteri. Sui motori di ricerca Internet rimarrebbe comunque Rosignano Solvay e non Marina di Rosignano. Penso all’esempio di Venturina, oggi conosciuta come Venturina Terme. Poi ognuno può decidere ciò che ritiene più opportuno: cambiare oppure no».
Alessandra Bernardeschi
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