Il presidio
Un mare di palloncini per regalarle coraggio
Nel novembre scorso la sorella Andrea e gli amici le avevano organizzato una festa a sorpresa sulla spiaggia con centinaia di persone, poi il ricovero
CECINA. Una festa a sorpresa in riva al mare per salutarla prima dell’ennesimo ricovero. Lo scorso novembre, a Marina di Cecina, sulla spiaggia davanti a piazza della Fortezza, c’erano centinaia di persone riunite per incoraggiare Laura.
Alla festa c’erano mamma Monica, babbo Celestino e la sorella Andrea, che insieme a un gruppo di amici ha organizzato l’evento.
Amici, parenti, compagni di scuola e semplici cittadini hanno risposto all’appello di Andrea e sono accorsi per donare la loro forza a Laura, che pochi giorni dopo è stata ricoverata nel reparto di oncoematologia di Cisanello.
Un pomeriggio commovente, con una fiumana di cittadini pronti a fare il tifo per la “giovane guerriera”, e a infonderle coraggio per l’ennesima guerra contro la terribile malattia.
Nella piazza a lato della caserma si sono riunite centinaia di persone, mentre la sorella di Laura e gli amici hanno preparato tanti palloncini bianchi, riuniti in grandi mazzi. Qualcuno ha anche scritto pensieri di incoraggiamento alla ragazzina, poi depositati in una scatola.
A metà pomeriggio è arrivata la “giovane guerriera”, a cui gli amici che l’hanno accompagnata in riva al mare avevano chiesto di coprirsi il viso con un velo. Poi la sorpresa, quando Laura ha potuto guardare davanti a sè ha visto la spiaggia di Marina coperta di persone, ognuna con un palloncino bianco in mano e gli occhi rivolti a lei.
Sul suo viso di ragazza abituata a lottare ogni singolo giorno è comparso un sorriso indimenticabile. Si è commossa davanti alla dimostrazione di tanto amore da parte degli amici di sempre, della sua famiglia e di un intero paese.
È stata accompagnata a ridosso del mare, sulla punta del pennello a fianco della caserma, dove ha liberato in aria una grande lanterna rossa. Così, con un la sua ostinazione di ragazza provata dalla malattia, ha affidato il suo destino a quel tramonto di novembre.
La folla ha seguito il suo gesto, lanciando verso il cielo i palloncini bianchi, in segno di speranza e libertà. Come una preghiera collettiva gridata davanti al cielo, in riva al mare, colma di speranza e di attaccamento alla vita.
A quel punto un applauso ha invaso la piazza di Marina, un abbraccio fatto di grida e sorrisi per salutare la “giovane guerriera” e regalarle quella forza che le sarebbe stata necessaria ad affrontare la nuova terapia in ospedale.
Lo stesso abbraccio che la comunità cecinese, sotto choc per la scomparsa di Laura, riserva adesso alla sua famiglia, distrutta dal dolore.(a.c.)
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