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«Gli angeli li vogliamo in terra»
L’esponente Admo rilancia l’appello: «Donare significa dare la vita»
CECINA. «Non dobbiamo smettere di lottare. Noi gli angeli li vogliamo in terra, non in cielo». Carme Aletta è di Rosignano ed è la tesoriera del direttivo regionale dell’Admo. Anche lei è rimasta senza parole alla notizia della scomparsa di Laura. «Lo scorso luglio - racconta - ha fatto il festival Admo per il Radio Stop festival con noi a Cecina. Seguiva i nostri eventi».
Carmen, come tutti coloro che nell’Admo ogni giorno vedono combattere giovani e adulti contro malattie del midollo, vuole che il messaggio di Laura non vada perduto. «Noi non ci arrendiamo, continuiamo la nostra battaglia - continua - Il nostro appello, come quello che Laura aveva lanciato sul palco a Marina di Cecina va ai cittadini, perché sappiano quanto è importante donare per salvare altre vite». L’esponente del direttivo regionale Admo spiega che troppo spesso le persone si fanno prendere dalla paura. «Prima di tutto - sottolinea - il donatore deve essere consapevole, deve informarsi sulle procedure per la donazione. E deve sapere che l’esame del sangue che fa oggi potrà essere utile a salvare qualcuno magari tra dieci anni». Aletta ricorda che da gennaio 2016 è previsto l’abbassamento dell’età per sottoporsi al test di donazione del midollo. «L’età consentita per essere fare la tipizzazione del midollo - termina - sarà dai 18 ai 35 anni. L’iscrizione al registro (Ibmdr) sarà valida fino a 55 anni di età». Per tutte le informazioni è possibile rivolgersi a tesoreria@admotoscana.it e 339-7855485». (a.c.)
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DI LAURA
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