Il presidio
Agevolazioni tariffarie sui Colli Pisani
Colli Pisani, siglato a Montescudaio l'accordo fra l'Unione dei Comuni dei Colli pisani e i rappresentanti dei sindacati pensionati
COLLI PISANI. Con la firma dell’accordo tra l’Unione dei comuni dei colli marittimi pisani e i sindacati, amministrazioni e parti sociali iniziano un percorso nuovo. Il 6 ottobre, a Montescudaio, il sindaco Simona Fedeli e i rappresentanti delle confederazioni hanno stretto una sinergia annuale che guarda al bilancio preventivo 2016 per ottimizzare i costi e dare servizi più equi ai cittadini. A partire dall’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente, passando per il confronto con la Società della salute e alcune tariffe attraverso incontri previsti nelle prossime settimane.
Fedeli, primo cittadino a Montescudaio e presidente dell’Unione, ha introdotto l’argomento e passato la parola a Paolo Graziani, segretario provinciale Spi-Cgil. “E’ il primo accordo di questo tipo che firmiamo – ha spiegato Graziani– ed è un caso unico in Toscana in quanto permette un confronto in contemporanea con i Comuni di Casale, Castellina, Guardistallo, Riparbella e appunto Montescudaio su argomenti quali l’Isee, la fiscalità, le tariffe dei servizi a domanda individuale e di quelli sociali e sanitari per garantire a tutti i residenti le stesse possibilità”.
Alla conferenza stampa erano presenti anche Marcello Casati (Uil), Dino Tamburini (Cisl), Giorgio Salvadori (segretario della lega Spi-Cgil delle colline marittime), Maurizio Dragoni ed Eraldo Nari. I sindacalisti, parlando a una voce, hanno apprezzato l’atteggiamento dei sindaci, disposti a riunirsi il mese scorso per analizzare la bozza dell’accordo e poi trovarsi d’accordo per sottoscriverla. I pensionati, hanno sottolineato, sono una delle categorie più deboli e in difficoltà ed è giusto che siano tutelati. Per questo serve un percorso fatto di incontri in cui discutere i problemi.
“Dobbiamo affrontare le questioni – hanno proseguito i rappresentanti delle organizzazioni sindacali – sempre uniti, affinché dal prossimo bilancio di previsione possiamo avere maggiore considerazione per quanto riguarda l’ambito sociale. Non a caso, all’inizio dell’anno prossimo, vorremmo un incontro con i dirigenti della Società della salute, in quanto i servizi proposti non sono adeguati ai cittadini dei cinque Comuni. Da ciò nasce l’esigenza del confronto con il commissario dell’area vasta e gli altri responsabili per fare il punto e ottenere risposte concrete”. I prossimi appuntamenti che i firmatari dell’intesa fisseranno in calendario serviranno per analizzare altri problemi, come la necessità di ottimizzare alcune attività erogate nello stesso modo. Il percorso, comunque, è ormai tracciato e interesserà, oltre alle questioni socio-sanitarie, anche le politiche territoriali.
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