Il presidio
I movimenti civici: «Non c’è un progetto per la sanità cecinese»
Lucibello: «Anche in Cardiologia mancano medici» Lunedì incontro sugli ospedali con Nogarin, Ricci e Ferrucci
CECINA. «Disagio, imbarazzo, profondo senso di inutilità, queste sono le emozioni che a mio parere i nostri sindaci dovrebbero provare». Inizia così Alessandro Lucibello Piani il suo affondo contro gli amministratori locali per lo stato in cui versa la sanità in Bassa Val di Cecina. «Era il 22 giugno scorso quando siamo riusciti ad avere l'autorizzazione per riunirci in un consiglio comunale aperto a Guardistallo, consiglio che si era deciso di tenere il 30 aprile. Si riuscì così a parlare di sanità solo ad elezioni concluse dimostrando la scarsa autonomia e indipendenza della politica locale di fronte all'ingerenza della politica regionale». «In tale occasione - continua Lucibello Piani - emerse chiaramente che sul tavolo non esisteva alcun progetto concreto per l'ospedale di Cecina, solo qualche timida e vaga idea suggerita dalla regione e dal titolo "rete tra cecina e piombino". Ed ancora: «L'assessore Saccardi nella sua recente visita all'ospedale, poco pubblicizzata probabilmente per paura di contestazioni, ha cercato di rassicurare creando però ancora più allarmismo di prima, in effetti ogni qualvolta dalla regione sono arrivate rassicurazioni hanno poi fatto seguito profondi tagli». Poi parla dei problemi in Cardiologia: «Negli ultimi 20 mesi - scrive su Fb - perse 4 unità tra pensionamenti e trasferiment. Concesso ad oggi un solo rimpiazzo. L’attuale organico riesce a malapena a coprire i turni di guardia, gli ambulatori vengono fatti su base volontaria da medici di altri ospedali che non conoscono i pazienti e sono poco motivati».
«Un nota positiva e incoraggiante arriva invece dalla raccolta firme per il referendum abrogativo della recente legge sanitaria: oltre ventimila firme già raccolte e il tema della sanità torna in cima all'agenda tanto da costringere anche il partito democratico ad esporsi e questo non può che favorire l'inizio di un dialogo, fino ad oggi mancante, con i cittadini per cercare di arrivare ad un documento che formalizzi veramente gli impegni della regione». Intanto lunedì i movimenti civici ed il comitato per la sanità pubblica Cecina-Rosignano hanno organizzato per le ore 21 presso la sala del consiglio comunale di Cecina, un incontro per affrontare, con la cittadinanza, il tema della sanità regionale e del futuro dell'ospedale di Cecina. Relatori come il dottor Giuseppe Ricci, ex direttore generale di diverse Asl toscane, Filippo Nogarin sindavco di Livorno e presidente della conferenza dei sindaci per la Asl 6 e Massimo Ferrucci, segretario del sindacato Fials, illustreranno le loro posizioni è risponderanno alle domande dei cittadini.
Poi Lucibello attacca l’Unione Colli Pisani. «Nel frattempo, da giugno ad oggi - afferma l’esponente dei civici - della mozione approvata all'unanimità al consiglio dei colli non si sa nulla. Si chiedeva in percorso partecipato nel quale fossero illustrati i possibili percorsi di riorganizzazione della sanità in Val di Cecina, ancora nulla, e allora avanti tutta con il referendum e le assemblea pubbliche sul tema le organizziamo noi civici, perché la sanità e di tutti e non solo di chi governa!»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
