Il Tirreno

Fierucola, dopo 3 anni l’addio

San Carlo, dai giochi antichi a quelli all’aria aperta si punta all’edizione 2016

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SAN VINCENZO. La Fierucola di San Carlo non si svolgerà. La bella iniziativa organizzata dall’associazione San Carlo 1927, dopo tre fortunate edizioni dal 2012 al 2014, quest’anno non s’ha da fare. Un duro colpo per San Vincenzo sulla strada della diversificazione.

Nell’arco di poco tempo, infatti, molti eventi sanvincenzini, tra l’altro tutti validi, sono stati tutti impostati sul mare e sulla parola “mare”: “Un mare di libri”, l’annunciato “Un mare di gusto”, “Il circo del mare”, eccetera. La Fierucola di San Carlo si era fin dall’inizio proposta come ponte ideale tra mare e la bellissima zona collinare che questo territorio possiede. Oltre che ponte tra mare e collina, essa costituiva un importante trait d’union tra il passato e il presente, alla scoperta e alla riscoperta dei giochi antichi, dei mestieri ormai in via d’estinzione, delle bellezze dei giochi all’aperto nell’era della tecnologia.

Un’occasione, per San Vincenzo, di caratterizzarsi con un evento che duri a lungo, come accade a Campiglia con Apritiborgo, a Suvereto con la Sagra del cinghiale, il Borgo dei ragazzi o Calici di stelle. Ma perché quest’anno la Fierucola non si svolgerà? Lo abbiamo chiesto a Beatrice Parenti, una delle persone che ha ideato e organizzato l’evento sancarlino. «La Fierucola – spiega Beatrice Parenti – nacque per fare luce su San Carlo, sulle sue potenzialità come luogo di gioco, ma sopratutto come spazio ideale per creare nuove offerte turistiche legate agli sport all’aperto. Fu un esperimento di quartiere che si rivelò un evento grazie alla partecipazione di tante associazioni che contribuirono con passione e alla volontà dell’amministrazione comunale che voleva svilupparla». Che aggiunge: «Purtroppo varie associazioni, forse anche a causa della nostra mancanza di comunicazione, hanno lasciato un vuoto, e con l’amministrazione comunale il percorso non si è evoluto. In definitiva la Fierucola quest’anno è saltata. E sinceramente, ai pochi rimasti, non interessa organizzare una festa per far giocare i bambini in pineta». E conclude: «Interessa la Fierucola per parlare di San Carlo, dei suoi spazi, delle sue ricchezze, del suo futuro. Se si riapriranno queste prospettive, di certo la Fierucola tornerà».

Abbiamo contattato l’assessore al Turismo di San Vincenzo Francesca Bientinesi, la quale ha lasciato le porte aperte ad una prosecuzione dell’evento sancarlino. «La Fierucola, come sappiamo – sostiene l’assessore Bientinesi – è una manifestazione non organizzata direttamente dal Comune. Ma non avrei problemi a parlare di una nuova edizione se mi venisse proposto, o quanto meno a valutare l’idea. Le porte, almeno da parte mia, sono aperte».

Paolo Federighi

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