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Faucci da messo comunale a volontario
San Vincenzo, dal 31 ottobre il collocamento a riposo, manterrà l’impegno nella Croce rossa
SAN VINCENZO. Il messo comunale Sergio Faucci, 60 anni, ha preso parte al suo ultimo consiglio comunale prima della pensione che scatterà il 31 ottobre. Persona stimata e apprezzata a San Vincenzo, ex dirigente di Pci e Pds locali e volontario da anni della Croce rossa, Faucci è stato salutato nella seduta del 2 ottobre dal sindaco Alessandro Bandini e da tutto il consiglio comunale.
La pensione giunge dopo 42 anni, 6 mesi e 10 giorni di servizio, di cui circa 37 come dipendente del Comune di San Vincenzo. Faucci fu assunto nel ‘78 come operatore ecologico e nel ‘91 iniziò il servizio di messo notificatore. «Gli anni trascorsi al Comune di San Vincenzo – dice Faucci –, specie dal ‘91, sono stati intensi per la responsabilità che ho avuto. Ho potuto essere a contatto con gli assessori, i consiglieri tutti e i dirigenti, con i quali ho stretto un rapporto di collaborazione e fiducia reciproca. Credo di aver svolto al meglio il mio compito e di esser stato sempre al servizio della cittadinanza».
Faucci sceglie un aneddoto tra i tanti. «Un aneddoto? Quello dell’anno del Giubileo dedicato ai Comuni, in cui la nostra delegazione, con l’assessore Fabio Di Bonito, partì alla volta di Roma. A Civitavecchia ci accorgemmo di aver dimenticato la fascia tricolore. La rabbia fu tanta, ma riuscimmo a rimediare dando all’assessore la coccarda tricolore del gonfalone. Alla fine, tuttavia, la fascia tricolore non serviva neanche». Tra i tanti amministratori che ha conosciuto, Faucci ha un ricordo particolare di alcuni: «Senza nulla togliere agli altri – dice – il mio ricordo, la stima e l’affetto vanno al compianto sindaco Loriano Mencarelli per la sua schiettezza, all’assessore Giorgio Socci per la sua ferrea difesa dell’ambiente, al consigliere d’opposizione Nicola Bertini per la sua capacità e professionalità. Con l’attuale sindaco Bandini ho trascorso gli anni della gioventù, ci vedevamo tutte le sere negli anni in cui ero dirigente del Pci-Pds. Eravamo e siamo amici».(p.f.)
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