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Anselmi rilancia «In rete anche l’attività chirurgica»

CECINA. «Creare una rete tra ospedali in cui Ortopedia e Chirurgia abbiano una direzione comune garantendo, anche attraverso la rotazione dei medici, servizi di assistenza elevati e numeri tali da...

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CECINA. «Creare una rete tra ospedali in cui Ortopedia e Chirurgia abbiano una direzione comune garantendo, anche attraverso la rotazione dei medici, servizi di assistenza elevati e numeri tali da rispondere agli standard previsti».

E’ questo per il consigliere regionale Gianni Anselmi il ragionamento che la Regione sta attuando a proposito dei due ospedali di Cecina e Rosignano. Anselmi ribadisce che non c’è assolutamente nessun disegno di chiusura dell’Ortopedia a Cecina. «Non c’è scambio tra unità operative», dice. Piuttosto c’è la volontà di attuare quello che già si fa per l’Ortopedia (un primario che opera su tre ospedali) anche con l’attività chirurgica.

Anselmi parla anche della vicenda del punto nascite di Piombino. Che difende. Anche se riconosce come “sia aperta una discussione perché i numeri, 200 parti l’anno, sono chiari e sono così da alcuni anni”. Ma frena sul fatto che la conclusione di questo ragionamento sia necessariamente la chiusura della Maternità. «E’ una questione che indubbiamente va approfondita. Team che seguono le partorienti fino al parto? Non entro nel merito delle soluzioni che poi non spettano alla politica, ma faccio notare che se è vero che a Piombino ci sono 200 parti l’anno, è da tener presente che Piombino dista 50 chilometri da Cecina e 70 da Grosseto. Prima di parlare di chiusura occorre valutare bene per non penalizzare già una parte del territorio che sta vivendo una grave crisi».

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