Il Tirreno

Sanità, giù le mani da Ortopedia

di Andrea Rocchi
Una sala operatoria dell'ospedale di Cecina
◗
Una sala operatoria dell'ospedale di Cecina

Cecina, la reazione di Lippi e Franchi: «Non si tocca». Bufera sul progetto di Porfido alla Regione

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Il teatrino della politica regala un altro siparietto niente male. Il valzer dei reparti da un ospedale all’altro (il Punto nascite a Cecina l’Ortopedia a Piombino) ipotesi già formulata dall’ex direttore generale Asl 6 Eugenio Porfido -oggi vice commissario- ritorna improvvisamente in ballo. Il piano, che sembrava accantonato anche dopo le reazioni che aveva scatenato sul territorio, fa di nuovo capolino. E stavolta in un’occasione ufficiale, non nei corridoi dell’ospedale: durante la visita dell’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi a Villamarina di Piombino e successivamente a Cecina. Visita che si è tenuta venerdì.

Lo “scambio” Punto nascite-Ortopedia rispolverato nella discussione provoca il finimondo in bassa val di Cecina. Il primo ad attaccarsi al telefono, preoccupatissimo, è il sindaco Lippi che già mesi fa aveva dichiarato che avrebbe fatto di tutto per impedire l’azzeramento del reparto di ortopedia a Cecina. «Vorrei sapere da dove viene fuori questa ipotesi - chiede Lippi -. Il reparto di ortopedia è un’eccellenza di questo ospedale. Questo piano è accantonato, almeno mi risulta così. E poi che senso avrebbe. Si potenzia il punto nascite, c’è bisogno di un’attività chirurgica e si trasferisce la chirurgia ortopedica a Piombino? Non ha senso».

La notizia coglie di sorpresa anche il primario dell’unità complessa di Ortopedia Cecina-Piombino-Elba Paolo Gabellieri, in questi giorni all’estero. Gabellieri non parla perché - fa capire - è la politica che deve mettersi d’accordo, e decidere. Ma chi lo conosce sa che è nero. Stufo di continui balletti di voci sul reparto che guida. Che non fanno bene, prima di tutto, all’attività che i professionisti ed il personale sanitario svolge. Parlano i numeri per Ortopedia: circa 1000 interventi all’anno a Cecina tra l’attività di traumatologia ortopedica e quella ambulatoriale. A Piombino se ne fanno circa 800.

Numeri importanti. Eppure l’unità operativa è ancora in sofferenza: manca un medico, dopo il rifiuto del dottor Ciapini da Pisa. In questi giorni dovrebbe essere nominato il nuovo ortopedico. Ma è chiaro che il balletto di voci sul futuro dell’ortopedia non fa bene a chi ci esercita. E crea preoccupazione nei pazienti.

Non c’è solo il sindaco di Cecina a dire no all’ipotesi dello smantellamento dell’Ortopedia. Anche Alessandro Franchi, sindaco di Rosignano, interviene sulla questione: «Questo era un piano che ci era stato presentato dal direttore generale ma al quale - come sindaci avevamo già detto no. E oggi lo ribadiamo».

Tanto più - fanno notare Franchi e Lippi - la scelta di un’Ortopedia a Piombino porterebbe pochi numeri a Piombino stessa in quanto chi vive nella nosta zona, di fronte alla necessità di un intervento chirugico, finirebbe col privilegiare Pisa (o in subordine Livorno) piuttosto che Piombino. Il sindaco di Rosignano, tuttavia, ci tiene a precisare che nel confronto avuto venerdì a Cecina con l’assessore regionale Saccardi, di questa ipotesi non si sia parlato. «Altrimenti avremmo ribadito la nostra contrarietà». E sottolinea invece come l’obiettivo della Regione sia piuttosto quello di far muovere le equipe mediche (i professionisti) piuttosto che i pazienti.

Resta il fatto che sull’ortopedia cecinese ed il suo futuro c’è grande preoccupazione sul territorio. Il comitato per la sanità pubblica avverte: «Sarà il primo passo per la chiusura dell’ospedale». Ed anche la minoranza (vedi l’intervento del capogruppo consiliare di Forza Italia e segretario provinciale Paolo Barabino) va all’attacco incalzando Lippi affinchè non sia ostaggio degli “accordi in casa Pd”.

A proposito del partito democratico, nell’ultima seduta del territoriale è stata approvata all’unanimità la relazione del segretario Bacci in cui si torna a bomba sulla necessità di costruire il nuovo ospedale a Livorno. Tutti concordi, anche dalla Bassa Val di Cecina. Non c’è una riga, nel documento, che faccia riferimento però agli ospedali di Cecina e a Piombino.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera