Il presidio
Le critiche dei 5 stelle al piano strutturale
SAN VINCENZO. Il meet up storico del Movimento 5 Stelle (M5S) San Vincenzo attacca l'’amministrazione comunale sanvincenzina in merito al nuovo piano strutturale che prevederebbe, secondo il meet up,...
SAN VINCENZO. Il meet up storico del Movimento 5 Stelle (M5S) San Vincenzo attacca l'’amministrazione comunale sanvincenzina in merito al nuovo piano strutturale che prevederebbe, secondo il meet up, nuovo consumo di suolo.
«C’è una sostanziale riconferma dei metri quadrati edificabili del piano del 1998 – affermano –. A San Vincenzo ci sono 6.967 abitanti per circa 7.800 abitazioni. Secondo alcune stime, ci sono 4.800 seconde case, ma potrebbero essere anche di più. Considerando la crescita demografica della nostra cittadina, si suppone che il costante incremento di costruzioni abitative sia da imputarsi al solo settore delle seconde case, portatrici di quote Imu. Lo stato di attuazione del Piano strutturale approvato nel ‘98 parla di 134.992 mq realizzati tra nuove costruzioni e ristrutturazioni, con un residuo di irrealizzato di 43.229 mq totali. Nel nuovo Piano strutturale approvato si parla di 90.800 mq da realizzare nei prossimi 15 anni di cui 46.500 mq di nuove costruzioni».
Per il meet up, il sindaco Alessandro Bandini avrebbe tradito le promesse effettuate in campagna elettorale riguardanti il consumo di suolo zero. «L’attuale primo cittadino precisava e dettava parole, durante la stesura del suo programma elettorale, che sono state vanificate dalle decisioni prese. “Zero e a Capo”, più che uno slogan, sembra oggi un epitaffio. È chiaro che sfugge qualcosa e che il cambio di direzione non dovrebbe essere solo uno slogan del Pd, ma un obiettivo obbligatorio. Consumo di suolo zero significa invertire la tendenza di una pianificazione urbanistica basata sulla crescita del nuovo costruito, puntando invece sulla riqualificazione dell’esistente».
Il meet up conclude: «Sono in programma su San Vincenzo e San Carlo, nei prossimi anni, nuove abitazioni per 11.500 mq, 1.200 mq con destinazione commerciale, 12.500 mq con destinazione turistico ricettiva (di cui 8.000 mq nel sistema ambientale della tenuta di Rimigliano), 800 mq con destinazione direzionale, 5.500 mq con destinazione produttiva e 15.000 mq con destinazione agricola. E forse ci siamo dimenticati qualcosa».
Paolo Federighi
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