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Il Comune riorganizzato che non piace a Sinistra

Il Comune riorganizzato che non piace a Sinistra

Castagneto Carducci, la lista d’opposizione lancia un’assemblea pubblica «Tra i criteri seguiti non si è guardato alle competenze del personale»

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CASTAGNETO CARDUCCI. La riorganizzazione degli uffici, con la riduzione da 7 a 4 posizioni organizzative e i necessari spostamenti del personale del Comune di Castagneto Carducci non convince “Sinistra per” che annuncia una riunione pubblica «per rendere aperta e trasparente ai pensieri dei cittadini» l’operazione bollata come «scempio comunale». Obiettivo: «Concretizzare proposte alternative che rendano servizi ai cittadini e miglior sviluppo alla comunità».

La lista d’opposizione sottolinea come la manovra sia stata compiuta «in pieno agosto, nel mese delle ferie, ovviamente senza alcuna consultazione con i cittadini, destinatari dei servizi comunali». E ancora: «Nessuna riunione, nessuna commissione consiliare, ne consiglio comunale, ne informativa del sindaco è stata promossa dall'amministrazione comunale su una cosa così fondamentale come la riorganizzazione della macchina comunale». Inoltre, sottolinea che «addirittura ai dipendenti stessi è stato detto dal sindaco il 28 agosto con un’assemblea della nuova organizzazione generale già decisa e dopo tre giorni gli è stato detto dove era la loro nuova collocazione di ufficio. Punto. Nessuna assemblea preventiva, ne consultazione con i sindacati, niente di niente».

La riorganizzazione, entrata a regime il primo di settembre, è uno dei punti principali alla base del programma di mandato della giunta Scarpellini. Il riassetto, che frutterà un risparmio di circa 40.000 euro, è arrivato dopo circa un anno di valutazioni. Ma c’è l’impegno annunciato a fare una prima verifica entro la fine dell’anno e una successiva la prossima primavera per valutare se gli spostamenti sono stati utili alle esigenze delle attività da svolgere.

«I criteri utilizzati non sono certo la competenza o la valorizzazione delle persone esperte, ma i tagli di bilancio del governo Renzi, che impongono di tagliare e accorpare settori che non sono mai stati insieme, come i vigili urbani con la comunicazione e le relazioni esterne, da far dirigere a persone che non se ne sono mai occupate – sostiene Sinistra per Castagneto –. Contemporaneamente si riducono mansioni e competenze di coloro che fino ad ora hanno gestito interi settori comunali, e si sposta personale in settori in cui non ha mai lavorato, soprattutto se non perfettamente allineato alla linea e fazione del Pd giusta. La ciliegina sulla torta è il settore sociale che scompare, inglobato nell’area generale e ridotto nel personale».(m.m.)

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