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Gli rubano la bici e lui, 9 anni, scrive al ladro
Rosignano, un alunno della scuola elementare: posso ricomprarla coi miei risparmi, ma trattala bene
ROSIGNANO. «Gentilissimo signor ladro....Insomma, gentilissimo non proprio. Comunque. Signor ladro, le scrivo perché sono tre giorni che sto male. La mia bicicletta, che mamma mi aveva regalato il primo giorno di scuola, è sparita. Ora, io coi miei risparmi, sono pronto a ricomprarla. La porti davanti ai carabinieri o direttamente nella mia classe. E si farà lo scambio. Ah, a proposito. La tratti bene, la pulisca ogni sera. E dia una pedalata per me, alla mia Jake, perchè non si arrugginisca. Firmato. Matteo.»
Matteo ha nove anni. Vive a Rosignano Solvay con la sua famiglia. Frequenta la quarta elementare. Da quando è iniziata, va a scuola ancor più volentieri di sempre, perchè da quest’anno ha una bicicletta nuova fiammante (acquistata per circa 300 euro), bianca e blu, con specchietti e clacson.Da far vedere ai suoi amichetti. E poi si sente grande, perchè va a scuola da solo, in sella alla bici. La mamma lo segue in auto, vigila che sia tutto a posto, che non ci siano pericoli in strada. Poi quando è davanti alla scuola - la elementare Ernesto Solvay - i due si salutano e Matteo entra in classe tranquillo. Non prima di aver assicurato la sua bicicletta alla rastrelliera davanti all’istituto. Come fa tutti i giorni. E come ha fatto anche mercoledì mattina. «Peraltro - raccolta la mamma, Cinzia Antonelli, - era stata legata con una catena da moto». Chi l’ha rubata, insomma, deve aver operato con tenaglie o con qualche strumento. Tant’è che, quando è uscito da scuola pronto per tornare a casa, il piccolo Matteo è rimasto ammutolito perchè la sua “Jake” non era più dove l’aveva lasciata. Si è guardato attorno, ha fatto una veloce ricerca, poi disperato è scoppiato a piangere.
Mamma Cinzia, anche giovedì 2, ha girato per Rosignano Solvay per vedere se era stata usata ed abbandonata da qualche parte. Inutilmente. Si è rivolta alla stazione dei carabinieri per formalizzare la denuncia. «Ringrazio il maresciallo Rollo - afferma oggi Cinzia - per la disponibilità dimostrata. Ha compreso il valore affettivo che la bicicletta ha per mio figlio. Chiedo a chi l’ha rubata, che non può che essere un adulto, di mettersi una mano sulla coscienza». Chi avesse notizie può comunicarle ai carabinieri di Rosignano Solvay. Matteo intanto aspetta di tornare presto in sella alla sua bicicletta.
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