Il presidio
Cambiare nome, Franchi contrario
Rosignano: il sindaco: «Villaggio Solvay unico in Italia». Ma si dice pronto a parlare con gli operatori turistici
ROSIGNANO. Rosignano Solvay o Rosignano a mare. Il dibattito continua anche a sondaggio chiuso. Ha aspettato alcuni giorni, il sindaco Alessandro Franchi, prima di esprimere la propria opinione. «La proposta di cambiare il nome alla frazione più grande di Rosignano non mi trova favorevole - dice - ma è un’opinione del tutto personale. Al momento questo dibattito non ha interessato la giunta e il consiglio comunale». Contrario dunque a sostituire Solvay, il cognome dell’ingegnere che ha costruito un secolo fa la fabbrica chimica, con il sostantivo mare; favorevole invece ad incontrare le associazioni di categoria e gli operatori di Rosignano per parlare di progetti tesi allo sviluppo turistico della frazione. «Non è un problema- dice Franchi - se gli operatori ne sentono il bisogno possiamo discutere se installare due cartelli turistici per indicare la zona a mare di Rosignano. Ma non credo che i soli cartelli possano bastare se non pensiamo a progetti concreti, privati e pubblici, per valorizzare al massimo quest’area di territorio. C’e’ bisogno di una strategia per sviluppare le opportunità in ambito turistico».
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Franchi non è d’accordo invece a cambiare il nome alla frazione. «Perché c’è un valore identitario da rispettare, la città è cresciuta attorno alla fabbrica che ancora oggi, seppur in maniera ridimensionata, crea lavoro e ricchezza. E mi impegnerò perché lo faccia anche in futuro. Va tenuto conto che Rosignano Solvay non è solo la fabbrica ma che c’è anche una presenza antropica che si è andata realizzando attorno alla stessa industria e che rappresenta un valore urbanistico e architettonico importante». Il riferimento è al villaggio Solvay, alla Città Giardino, «una città architettonicamente unica in Italia che potrebbe essere valorizzata anche da un punto di vista storico e turistico».
A Franchi non sfugge però che «negli ultimi 20 anni Rosignano Solvay, più che in altre frazioni del Comune, ha sviluppato altre necessità e opportunità di sviluppo. Con il porto e con gli investimenti che la stessa amministrazione comunale ha fatto in particolare riqualificando il lungomare. Tutti investimenti tesi a valorizzare l’aspetto turistico. Il problema - continua - non credo sia il nome ma quello di trovare la modalità per valorizzare al massimo le opportunità in ambito turistico». La posizione di Franchi non è di quelle rigide: «Capisco il problema sollevato dagli operatori - dice - e capisco anche che non sia strumentale o contro la fabbrica. Ma non credo che se togliessimo sin da subito il Solvay da Rosignano, cambierebbe la situazione sui motori di ricerca».
Insomma, la fabbrica c’è’ e rimane. Il sindaco si dice pronto ad incontrasi con gli operatori: «Per provare tutti assieme a trovare le opportunità giuste per la crescita turistica di Rosignano Solvay. Oltretutto siamo anche in fase di revisione degli strumenti urbanistici e i privati potrebbero avere nuove opportunità di investimento affinché il turismo diventi sempre una voce economica importante per il territorio».
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