Tutti i dubbi di Rifondazione sul progetto Terminal bus
CECINA. «Ancora tonnellate di cemento per gli amici degli amici?» A chiederlo è il segretario di Rifondazione comunista di Cecina Renzo Belcari. Che aggiunge: «Il sindaco Lippi e il “suo” Pd con la...
CECINA. «Ancora tonnellate di cemento per gli amici degli amici?» A chiederlo è il segretario di Rifondazione comunista di Cecina Renzo Belcari. Che aggiunge: «Il sindaco Lippi e il “suo” Pd con la scusa di spostare i bus da piazza della Libertà vogliono sommergere di cemento i rioni centro, stazione e ponte, riesumando il mortifero e famigerato Progetto Stazione».
Per il segretario di Rifondazione «Lippi vuole spostare il terminal bus proprio nelle aree delle Ferrovie perché così con la scusa delle compensazioni autorizzerebbe la cementificazione del centro cittadino. Perché, invece, non fare eventualmente il terminal nel grande parcheggio in prossimità del cimitero, senza inventarsi delle “compensazioni civetta”, tipo per sottopassi e quant'altro?». E aggiunge: «Non siamo pregiudizialmente contrari a far costruire un parcheggio a tre piani, di cui uno sottoterra, nella zona dei campi a tennis del Dlf, con la garanzia che un terzo dei posti sia a disposizione gratuita dei residenti o degli esercizi commerciali della zona limitrofa».
A proposito del Progetto stazione: «Era illegale rispetto al Dpr 753 del 1980 e al Pit 2005/2010 delle Regione Toscana, ed è ancora illegale costruire vicino ai binari della ferrovia. L’ufficio turistico, potrebbe benissimo essere spostato in piazza Carducci, in un container adatto allo scopo. Ricordiamo a proposito di ulteriori cementificazioni che a Cecina ci sono centinaia di alloggi invenduti e altri “fermi” per mancanza di acquirenti e di soldi per finirli».
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