I consiglieri comunali divisi sull’idea di ribattezzare il paese
ROSIGNANO. Non si sono sottratti nemmeno i consiglieri comunali dal dire la loro sulla proposta di cambiare il nome di Rosignano Solvay in Marina di Rosignano o Rosignano mare. Fatto sta che per la...
ROSIGNANO. Non si sono sottratti nemmeno i consiglieri comunali dal dire la loro sulla proposta di cambiare il nome di Rosignano Solvay in Marina di Rosignano o Rosignano mare. Fatto sta che per la maggior parte di loro la proposta da sola non basta. Non servirebbe di certo a rilanciare il turismo. L'unico ad essere invece favorevole, ipotizzando perfino di chiamare la parte a mare del paese “Scoglietto” è Simone Marianelli (Riformisti). «Se la richiesta è venuta dagli albergatori, ossia dagli operatori che si occupano di turismo – ha spiegato – è giusto ascoltarli e valutarla assieme a loro». Di tutt'altro parere Maria Grazia Angeli (Fi): «Non si può sconfessare la storia del paese, in questo modo perderemmo le nostre radici. Il vero problema è la mancanza di un obiettivo per lo sviluppo del turismo, non basta fare solo il Foodies a Portovecchio. Detto questo sono favorevole ad ascoltare tutti, ma ci vogliono delle buone motivazioni». Motivazioni dalle quali Francesco Serretti del M5S parte per spiegare il suo “no”, al momento, alla proposta. «É inutile – ha sottolineato – pensare a cambiare il nome quando poi i turisti che arrivano si trovano un mare gravemente inquinato. Si potrebbe ipotizzare in futuro, dopo una bonifica a 360 gradi del territorio e un vero rilancio del turismo». «In quest'ottica – ha aggiunto Niccolò Gherarducci (Sul) – le priorità e le soluzioni per incentivare il turismo sono altre. Non è togliendo il nome Solvay che cambierebbe qualcosa». Il turismo a Rosignano, secondo Luca Agostini, capogruppo Pd, potrebbe semmai cambiare rilanciando e riaffermando il ruolo marinaro del paese. «Ruolo – ha detto – che si è perso o che forse non c'è mai stato nell'immaginario della cittadinanza a differenza di tradizioni legate indissolubilmente al mare come quelle di Vada e di Castiglioncello. Il cambio del nome, anche se non mi piace l'idea di rinnegare il nostro passato, deve venire come conseguenza naturale dell'acquisizione di una nuova dimensione di tutto il territorio». Chi invece motiva la sua contrarietà sottolineando l'importanza della fabbrica è Luca Simoncini (Rds). «Si tratta di una mancanza verso la Solvay per tutto quello che ha fatto, sta facendo, continuando ad essere la principale fonte di lavoro per il territorio. Per rilanciare il turismo occorre ben altro».
Elisa Pastore
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