Ordinanza anti-camion per ostacolare la cava
San Vincenzo, a marzo la mozione con la maggioranza per tutelare l’Acquaviva La lista As chiede alla giunta di essere conseguente e vietare i mezzi pesanti
SAN VINCENZO. All’impegno politico non sono seguiti gli atti amministrativi. È quanto imputa la lista civica Assemblea sanvincenzina (As) alla giunta comunale in merito alle conseguenze della possibile apertura della cava del Broccatello, nel territorio di Castagneto Carducci, sulla zona dell’Acquaviva.
Secondo la lista d’opposizione nel nuovo piano strutturale non è stata inserita alcuna invariante a tutela dell’area. «L’amministrazione – dice As – ha proclamato di voler proteggere la valle delle Rozze e la località Acquaviva dal frequente passaggio di mezzi pesanti che l’apertura della cava del Broccatello causerà, ma non ha fatto seguire alcun fatto alle parole e agli impegni presi. Dopo aver approvato un ordine del giorno nel quale veniva richiesto di “opporsi a qualunque interferenza che la riapertura della suddetta cava possa avere sul territorio del comune di San Vincenzo, a tutela del paesaggio e dell’ambiente, oltre alla salvaguardia dell’immagine turistica e della qualità della vita dei nostri territori” e a “far valere in ogni sede opportuna la contraria volontà di questa amministrazione al passaggio sul proprio territorio dei mezzi operanti da e per la Cava Broccatello della Gherardesca, dando indirizzo in tale senso alla struttura tecnica comunale”, non si è mossa una foglia. Pare che l’assessore all’Urbanistica si sia scordato di trasformare l’impegno preso in fatti, non inserendo nel piano strutturale un’invariante a tutela dell’area, e pare inoltre che abbia cambiato idea affermando che “le Cave del Broccatello sono nel comune di Castagneto Carducci e quindi determinati tipi di tutela del territorio riguardano esclusivamente il Comune di Castagneto Carducci”, affermazione contrastante con quanto approvato prima. Ad oggi nessuna notizia delle forme di tutela del territorio».
Per As, la politica dell’amministrazione si baserebbe sull’assenza di programmazione e sull’uso di continui proclami «per placare il malcontento con la speranza che i problemi vengano dimenticati e non si ripresentino». L’ordine del giorno approvato il 13 marzo scorso fu congiunto (As e maggioranza) e impegnava il consiglio stesso, per quanto di competenza, ad opporsi a qualunque interferenza che la riapertura della cava possa avere sul territorio sanvincenzino. Nel consiglio comunale del 2 ottobre As, con una mozione, chiederà un’ordinanza a tutela della valle delle Rozze che vieti il passaggio dei mezzi pesanti previsti per il lavoro di cava.
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