Il presidio
Ad agosto colpo-fotocopia con la pistola
In quel caso rubati 43mila euro. Molte le somiglianze tra i due casi, indagano i carabinieri
CECINA. Quella di ieri è la seconda rapina nell’arco di un mese e mezzo ai danni del Monte dei Paschi di Siena su corso Matteotti. L’ultimo colpo è stato messo a segno lo scorso 13 agosto, poco dopo le 13, da due banditi armati di pistola. Tra l’altro, da una prima analisi, sembra che tra i due episodi possano esserci numerose somiglianze.
Del colpo di agosto si occupano gli agenti del commissariato di polizia locale, che grazie alle testimonianze dei dipendenti dell’istituto di credito hanno ricostruito come uno dei malviventi indossava una mascherina che gli copriva parzialmente il viso, mentre l’altro aveva un capello e occhiali da sole. I due sono riusciti ad entrare in banca armati di pistola. Una volta all’interno, uno dei banditi si è occupato di controllare che i dipendenti rimanessero tranquilli e non dessero alcun allarme, tenendoli sotto scacco con l’arma puntata, mentre l'altro si è presentato davanti alle casse e ha chiesto che gli fossero consegnati i soldi. Non solo, il bandito ha scavalcato il bancone, e ha arraffato personalmente alcune manciate di banconote. Il bottino della rapina in quel caso è stato di 43mila euro. I due malviventi sono fuggiti a piedi, attraversando la piazza e immettendosi in vicolo San Giuseppe e poi in vicolo Bargilli. Le indagini della polizia di Stato sulla rapina del 13 agosto proseguono e certo adesso si intrecceranno con quelle relative al colpo di ieri, seguite dai dei carabinieri. (a.c.)
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