Il Tirreno

Azione legale dei sindacati per i licenziamenti di Nelli

di Andreas Quirici
La sede della concessionaria del Gruppo Nelli a San Pietro in Palazzi
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La sede della concessionaria del Gruppo Nelli a San Pietro in Palazzi

Cecina, per la Cgil il gruppo doveva aprire la procedura collettiva, non quella singola. Pieracci (Filcams): «A rischio gli ammortizzatori sociali per i 49 dipendenti»

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CECINA. Azioni legali nei confronti del Gruppo Nelli perché, nel percorso di chiusura delle concessionarie Toyota, hanno licenziato singolarmente i 49 dipendenti, invece di attivare la procedura di licenziamento collettivo prevista dalla legge. È questa l’ipotesi a cui stanno lavorando i sindacati nei sessanta giorni di tempo che hanno a disposizione. «Sopra i cinque dipendenti le aziende sono obbligate ad aprire una vertenza con i sindacati - spiega Ombretta Pieracci, della Filcams Cgil - In questa maniera si comincia un percorso di tutela dell’occupazione e di salvaguardia del salario dei dipendenti».

Per questo i rappresentanti dei lavoratori delle varie zone interessate da questa vicenda si stanno coordinando per imbastire un’azione comune. I concessionari Toyota chiusi dal Gruppo Nelli sono cinque e si trovavano a Pontedera, Pisa, Empoli, Livorno e Cecina. La serrata è stata dovuta alla revoca della concessionaria per la Toscana della casa giapponese.

«Stiamo anche cercando di capire se la vicenda sarebbe potuta andare diversamente - prosegue la sindacalista - Il Gruppo Nelli, infatti, manterrà in piedi i concessionari Hyunday. E quello avrebbe potuto rappresentare uno sbocco per i licenziati dei concessionari Toyota. Insomma, stiamo lavorando per invertire la rotta di una vicenda che crea un forte impatto sociale nelle famiglie dei lavoratori che si sono ritrovati in brevissimo tempo senza occupazione.

Con il licenziamento collettivo avremmo potuto attivare gli ammortizzatori sociali, come il contratto di solidarietà, per esempio. Avremmo potuto attivare corsi formativi per far acquisire ai lavoratori nuove competenze per la ricerca di un nuovo impiego. Ma avremmo anche potuto porre le basi sindacali per far riassumere i licenziati dalla società che rileverà la concessione a vendere i veicoli Toyota al posto del Gruppo Nelli».

I rappresentanti dei lavoratori hanno 60 giorni di tempo per organizzarsi e proporre eventuali azioni legali nei confronti del Gruppo Nelli. «Ci stiamo coordinando tra sindacati dei vari territori coinvolti in questa vicenda - riprende Pieracci - In questa maniera avremo più forza per opporci ai licenziamenti singoli».

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