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Rebus Chirurgia «L’unità resta con un primario»

Rebus Chirurgia «L’unità resta con un primario»

Il commissario: nessun accorpamento Il dopo Meucci? Mannocci facente funzioni

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CECINA. Organico ridotto, prestazioni ai limiti. La chirurgia in ospedale a Cecina è stata, per mesi, sotto pressione. Guardie notturne a rischio, medici “prestati” da Livorno, attività ridimensionata giocoforza. Tanto che lo scenario, fino a poche settimane fa - in pieno clima riorganizzazione - era il seguente: unità accorpata con Livorno, Maurizio Viti unico responsabile con l’uscita dell’attuale direttore cecinese Giuseppe Meucci (in pensione da ottobre), medici con la valigia per garantire almeno gli attuali standard. Insomma, una prospettiva di drastico ridimensionamento per l’autonomia del reparto di chirurgia a Cecina. Prospettiva, che almeno oggi, non si concretizzerà.

E’ stata una delle domande che abbiamo posto giovedì scorso a Maria Teresa De Lauretis, comissario di Area Vasta Nord Ovest, presente a Cecina per una riunione della Società della Salute dell Bvc. Chirurgia accorpata con Livorno? «No, manterrà la propria autonomia», ha assicurato il commissario. Che ha anche spiegato l’iter avviato per la nomina di un facente funzione con l’uscita del dottor Giuseppe Meucci prevista per il primo ottobre.

Non sono stati fatti nomi ma l’ipotesi in campo, su cui abbiamo trovato conferma, è che l’azienda possa assegnare l’incarico di responsabile facente funzioni al dottor Luca Mannocci. Questo in attesa di bandire un concorso. E’ stato proprio Meucci a preparare una relazione sull’attività delle specialistiche al commissario di area vasta. Mentre l’unità di chirurgia attende l’arrivo di un secondo medico per ristabilire l’organico pieno (sette medici più primario). Nei giorni scorsi è arrivata la dottoressa Laura Roveda, professionista in partenza dall'ospedale di Legnano. De Lauretis ha garantito l’arrivo di un secondo professionista a breve, mentre sono in via di risoluzione i problemi legati all’ortopedia.

Intanto l’ipotesi di un polo piombinese è momentaneamente accantonata. Il dottor Paolo Gabellieri, responsabile dell’unità complessa Cecina-Piombino-Elba, continuerà ad operare a Cecina dove nei giorni scorsi è arrivato un nuovo ortopedico da Pisa, il dottor Ciapini. Restano le criticità di Radiologia e Medicina, rette da facenti funzioni.

Resta il problema del pronto soccorso. Restano i tempi biblici per eseguire certi esami. Restano il nodo delle assunzioni fra infermieri ed operatori socio-sanitari. Resta di conoscere il destino di questo ospedale in una rete di area-vasta. Anche se De Lauretis aveva assicurato che un ospedae da 70.000 accessi l’anno, anche nell’ottica del decreto Balduzzi, non può certo finire smantellato. Con la politica che dovrà fare la propria parte.(a.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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