Il comitato per la Sanità Pubblica accusa: ci boicottano
Referendum per abrogare la legge regionale. La protesta: niente moduli per raccogliere le firme
CECINA. "Stanno boicottando il nostro referendum". E' l'accusa che il comitato per la Sanità Pubblica di Cecina lancia a proposito dei banchetti per la raccolta di firme per abrogare la legge 28/2015 di riordino del servizio sanitario regionale. Il comitato accusa: "Non ci forniscono i moduli per raccogliere le firme e ci negano di fotocopiarli, minacciando di annullare le firme raccolte sui moduli che non siano dati dalla regione. Temono la mobilitazione". La protesta è forte. Si chiede a chi ha a cuore il referendum di inviare e mail di protesta al presidente del consiglio regionale Eugenio Giani. "Che fine ha fatto la democrazia partecipata? Avete paura dei cittadini elettori?". E minacciano, in caso di boicottaggio del referendum, di "non pagare i ticket sanitari". Sostenendo che i cittadini già partecipano col prelievo fiscale direttamente in busta paga.
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