Il Tirreno

I guai di vivere a Collemezzano

I guai di vivere a Collemezzano

Interrogazione di Forza Italia sulle opere pubbliche e la manutenzione

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Dai lavori appaltati a dicembre 2014, ma non ancora iniziati, per la realizzazione dei nuovi loculi al cimitero di Collemezzano, allo stato di manutenzione delle strade nella frazione. All’unico lampione dei sette presenti in funzione alla rotatoria sulla provinciale 206, all’altezza di via Tronto. La fotografia scattata dal Forza Italia nell’interrogazione “Sullo stato di realizzazione e manutenzione di opere pubbliche e di aree di proprietà comunale” è impietosa. Una ricognizione di cui si chiede al sindaco Samuele Lippi conto con risposta scritta e orale in consiglio comunale.

In particolare, il capogruppo della lista d’opposizione Paolo Barabino chiede «se l’amministrazione comunale intenda far iniziare i lavori di realizzazione dei nuovi loculi nel cimitero di Collemezzano e se si quali siano i tempi certi per l’inizio ed il termine». Il progetto che risale al 2013 prevede un investimento nell’ordine dei 150.000 euro e la gara è già stata aggiudicata a dicembre dello scorso anno alla ditta Colombani costruzioni Srl. Si chiede anche «se l’amministrazione comunale abbia iniziato le verifiche riguardo agli allacci dei privati alla pubblica fognatura di Collemezzano e se si quali siano i riscontri di tale attività». Nel novembre 2008 il Comune e Asa «richiesero congiuntamente agli abitanti di Collemezzano il pagamento anticipato di un importo funzionale all’allaccio alla realizzanda fognatura». I lavori per la realizzazione del sistema fognario sono terminati nell’ottobre 2013. E sottolinea Barabino: «A fine dicembre 2014 Asa ha comunicato ai residenti della zona l’obbligatorietà dell’allaccio alla rete pubblica fognaria entro il 30 giugno 2015, preavvisando che da tale data la stessa Asa e il Comune avrebbero iniziato a verificare il completamento degli allacci e delle irregolarità degli scarichi».

C’è poi la questione del metano che non raggiunge i residenti nelle vie Potenza e Tronto, ad ovest dell’autostrada. La rete stesa da Enel Rete Gas Spa è carente in questi due collegamenti e nell’interrogazione si chiede se l’amministrazione «abbia intenzione e, se si, in quali tempi certi, per far provvedere alla estensione della rete di distribuzione del metano».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino