Sindaco dipendente part-time l’indennità è di 1.533 euro
CECINA. Un sindaco con lavoro dipendente part-time. Tre assessori libero professionisti e due dipendenti, di cui uno in aspettativa e l’altro no. È quanto risulta dalle autocertificazioni depositate...
CECINA. Un sindaco con lavoro dipendente part-time. Tre assessori libero professionisti e due dipendenti, di cui uno in aspettativa e l’altro no. È quanto risulta dalle autocertificazioni depositate in Comune da Samuele Lippi e dai membri della sua giunta. Una fotografia aggiornata all’8 settembre con la nomina dell’assessore Sabrina Giannini in sostituzione della dimissionaria Giamila Carli. L’aggiornamento che è anche l’occasione per la rideterminazione delle indennità di funzione.
L’indennità di carica mensile per il sindaco Lippi, lavoratore dipendente non in aspettativa, è dimezzata e pari a 1.533,88 euro lordi. Al neo vicesindaco Giovanni Salvini, lavoratore dipendente non in aspettativa spetta nella in misura ridotta, ovvero il 55% di 1.533,88 euro, pari a 843,63 euro. Per gli assessori Caterina Barzi, Federico Cartei e Sabrina Giannini, tutti libero professionisti, l’indennità di carica spetta in misura intera ed è pari a 1.380,49 euro lordi. Stessa cifra anche per Paolo Biasci, lavoratore dipendente in aspettativa.
«Mi occupo di risparmio energetico e la scelta di restare legato all’ambiente di lavoro ha due ragioni di fondo – afferma Lippi –, è dovuta alla necessità di tenere il passo con l’evoluzione tecnologica del settore ed è un modo per affermare che non voglio essere un professionista della politica».
A far di conto è il dirigente del Settore valorizzazione e recupero delle risorse Eugenio Stefanini. Un calcolo articolato, soprattutto per la determinazione delle maggiorazioni dell’indennità stabilite dalla legge. Un 5% in più, rispetto all’importo di base, spetta in base alle fluttuazioni stagionali della popolazione, stimate superiori al 30% in base all’andamento del conferimento dei rifiuti non differenziati: dagli 840.287,60 chili in inverno contro 1.298.959,73 chili in estate. Inoltre, un ulteriore 3% spetta perché la percentuale delle entrate proprie rispetto al totale delle entrate è pari a 0,74 contro la media regionale di 0,48. E un 2% perché la spesa corrente pro capite è di 831,86 euro rispetto al dato medio regionale di 709,61 euro.(m.m.)
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