Il Tirreno

Denunciato medico, rubava sulle visite

di Manolo Morandini
Una visita medica (foto d'archivio)
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Una visita medica (foto d'archivio)

Incastrato dai carabinieri nell'ambulatorio estivo di Marina di Castagneto dove in agosto ha prestato servizio per contro dell'Azienda sanitaria 6 di Livorno 

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CASTAGNETO CARDUCCI. Denunciato per peculato continuato. Il medico, 65 anni originario di Bari ma residente a Bologna, ad agosto è arrivato a Marina di Castagneto per prestare servizio nell’ambulatorio estivo dell’Asl 6 di Livorno. E qui aveva trovato il modo per speculare ai danni dei turisti e dell’Azienda sanitaria. Si faceva pagare le ricette, le visite in ambulatorio e a domicilio intascando i soldi e omettendo di registrare le prestazioni. Non è certa la cifra che il medico nelle settimane in cui ha prestato servizio nell’ambulatorio è riuscito ad arraffare. Ma il meccanismo è stato smascherato dai carabinieri della stazione di Donoratico, su segnalazione dell’Azienda sanitaria.

Sono scattati gli accertamenti e ai sospetti si sono aggiunte le prove. Insomma, il medico è stato pizzicato sul fatto ed è scattata la denuncia per peculato continuato. Il servizio di guardia medica turistica è riservato esclusivamente ai non residenti e prevede un concorso di spese. In particolare, il tariffario prevede un contributo di 8 euro per la ripetizione di ricette, di 15 euro per una visita ambulatoriale e di 25 per una visita domiciliare. Pagamenti a fronte della prestazione per cui al turista il medico deve rilasciare una ricevuta. 

Invece il dottore, arrivato a Marina di Castagneto da Bologna, evitava di trascrivere il nome del paziente sull’apposito registro ma non trascurava di farsi pagare la prestazione. Così credeva di farla franca il medico, alle spalle dell’Azienda sanitaria e degli assistiti. Invece a qualcuno quel giro di soldi ha creato più di un dubbio. Ha pagato senza trovarsi in mano una ricevuta. Ha chiesto chiarimenti agli uffici dell’Asl e la voce si è fatta sospetto. UN sospetto arrivato alla direzione dell’Azienda sanitaria che a sua volta l’ha segnalato all’attenzione dei carabinieri della stazione di Donoratico.

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