Il Tirreno

Un anno di lavori per il restauro della Torraccia

di Paolo Federighi
Un anno di lavori per il restauro della Torraccia

San Vincenzo, la torre del ‘300 sarà aperta alle visite Contatti tra la proprietà e l’amministrazione comunale

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SAN VINCENZO. È in corso il primo vero restauro, dal ‘500 ad oggi, della Torraccia (o Torre vecchia) di San Vincenzo. La messa in sicurezza degli interni, ora in atto, è la prima parte di un intervento che prevede anche la sistemazione dell’area esterna. L’ultimo e unico restauro effettuato prima di quello attuale risale al XVI secolo, sotto Cosimo I Granduca di Toscana.

La torre sul lato monte di via della Principessa, a pochi passi dal confine col territorio piombinese, costruita nel ‘300 dalla Repubblica pisana e alta quasi 20 metri, versava da anni in pessime condizioni. La famiglia Bartoli, originaria di Pistoia e proprietaria della torre e dell’area, ha deciso di restaurarla a proprie spese affidandosi allo studio Gea 3, che ne ha già consolidato gli interni sotto la guida dell’architetto sanvincenzino Francesco Govi.

La zona, che oltre alla torre include parte del bosco retrostante e il parcheggio antistante, fu ceduta dai Michaelles ai Bartoli nel 2004. Negli anni scorsi la casa del ‘400 dentro la proprietà fu ristrutturata senza alterarne le caratteristiche e diventò una casa vacanza. Da dentro l’area si apprezza il tunnel attraverso cui filtrava l’antico lago di Rimigliano fino al mare e che ha restituito, durante il restauro, nuove tracce storiche che saranno rese note a breve. Il restauro attuale sblocca un impasse che perdurava da molti anni. I proprietari hanno sempre avuto l’intenzione di affittare la torre per eventi, dando la possibilità ai cittadini di visitarla e prevedendone l’utilizzo per mostre, laboratori e altre attività culturali.

C’è un dialogo in corso tra proprietà e amministrazione comunale. «Il piano strutturale approvato – afferma Francesco Govi – non ha specificato niente di nuovo rispetto alle linee dettate da quello precedente. Ma l’amministrazione comunale è aperta e c’è un dialogo in corso. Abbiamo ottenuto il parere positivo della Soprintendenza e sono in corso i lavori della prima fase, relativa alla messa in sicurezza delle strutture interne. Il tunnel sottostante la torre è stato consolidato, e abbiamo trovato nuove tracce sul sistema di regolazione del flusso del lago di Rimigliano verso il mare. Questo è il primo vero restauro dal ‘500 ad oggi. Un restauro complesso, indipendentemente dalle dimensioni modeste».

Sulla possibilità di eventi culturali nell’area, Govi ha le idee chiare: «Per quanto riguarda gli eventi estivi organizzati dalla proprietà – dice –, sono stati la prova di ciò che potrebbe costituire l’area stessa nel prossimo futuro, con eventi che dovrebbero essere coordinati con l’amministrazione e inseriti nel programma culturale del Comune». Govi spera che il restauro termini entro l’estate 2016, e annuncia che le nuove tracce storiche scoperte durante l’intervento saranno oggetto di una pubblicazione. «La documentazione tecnica è in corso di definizione. Servono ancora altre autorizzazioni che interessano anche la sistemazione di alcune aree pubbliche nei pressi della torre. Terminati i lavori, c’è l’intenzione di documentare in una pubblicazione le operazioni di restauro».

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