Un sottopasso da 7 milioni ma i bus restano incastrati
L’ennesimo episodio di un pullman di turisti che non riesce a transitare da via Forlì alla vecchia Aurelia fa scattare le polemiche dei cittadini
ROSIGNANO. Inaugurato nella primavera del 2009, continua a rappresentare un problema per la regolare circolazione viaria tra le due zone del paese. Proprio l’infrastruttura che doveva rappresentare il collegamento fra i quartieri a monte e quelli lato mare di Rosignano Solvay in realtà non è utilizzabile da tutti i mezzi. Le limitazioni del sottopasso sul versante sud della vecchia Aurelia sono note da anni, praticamente da poche settimane dopo l’inaugurazione, ma ogni volta che il problema riaffiora chiaramente i cittadini ripropongono critiche e lamentele. Come è successo lunedì, quando nella tarda mattinata un autobuss a due piano che stava portando alcuni tursiti a Rosignano è rimasto incastrato nella corsia monte-mare del sottopasso.
Una volta imboccata la discesa di via Forlì, l’autista ha tentato di curvare sulla destra per poi immettersi sulla vecchia via Aurelia. Ma non c’è riuscito, perché il bus era troppo ingombrante rispetto allo spazio disponibile nel tunnel. La circolazione chiaramente si è fermata e, dopo alcune segnalazioni di passanti, sono intervenuti i vigili urbani che non senza fatica sono riusciti a far fare retromarcia al pullman. La notizia però, anche grazie a una foto scattata da alcuni automobilisti di passaggio, in pochi minuti è “esplosa” sui social, dove si sono susseguite proteste sia sulle modalità con cui è stata realizzata, a suo tempo, la grande infrastruttura, che sulla carenza di adeguata segnaletica stradale, in grado di guidare correttamente gli autisti di pullman e camion, facendo evitare loro di infilarsi nel tunnel.
Quella riguardante l’incompatibilità tra il sottopasso e i mezzi di grosse dimensioni (a partire dai bus di linea di dimensioni standard) è una discussione che va avanti da anni. La struttura, progettata e costruita da Ferrovie con una spesa di circa 7 milioni di euro, è stata inaugurata alla fine di maggio di sei anni fa, e dopo pochi giorni ha mostrato evidenti problemi. Il due giugno, infatti, un bus granturismo in arrivo da Cecina è rimasto incastrato nel tunnel, nella corsia che dalla vecchia Aurelia conduce in via Forlì. Una situazione che è servita a constatare immediatamente come il sottopasso non potesse essere utilizzato da tutti i mezzi. Cosa che a ben guardare era nota anche prima, dato che sui due versanti del tunnel (lato via Aurelia e lato via Forlì) era stata sistemata una segnaletica che vietava l’ingresso a mezzi più lunghi di 12 metri. L’inconveniente accaduto al bus granturismo pochi giorni dopo l’inaugurazione ha fatto contenere ulteriormente la lunghezza che i mezzi di passaggi dovevano avere per transitare nel tunnel, abbassandola a 10 metri.
Una limitazione (come spiega anche il primo cittadino nell’articolo qui sotto, ndr) che ha addirittura portato l’amministrazione e l’allora azienda di trasporti locali a rivedere il trasporto pubblico, prevedendo che nel tunnel transitassero esclusivamente bus navetta più piccoli rispetto a quelli normalmente utilizzati per le corse di linea.
Fatto sta che nella tarda mattina di lunedì il problema si è ripresentato, anche perché, a ben osservare le foto dei due ingressi del tunnel, all’imbocco di quello in via Forlì (da dove proveniva il pullman di turisti) non risulta presente alcuna segnaletica che serva a mettere in guardia i passanti sull’ampiezza dell’infrastruttura.
Anna Cecchiini
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