Il Tirreno

Stagione venatoria al via appello per la sicurezza

di Divina Vitale
Stagione venatoria al via appello per la sicurezza

Castagneto Carducci, il bilancio di un anno di attività della Confederazione Poli: «La caccia può essere una risorsa sia economica che ambientale»

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CASTAGNETO CARDUCCI. Doppiette ai nastri di partenza. Si parte il 20 settembre e la caccia è consentita tre giorni, a scelta, a settimana: lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica. La caccia al cinghiale partirà l’1 novembre fino al 31 gennaio 2016. Nel mese di gennaio l’attività venatoria nelle Zps è consentita, fatta eccezione per la caccia agli ungulati, nei soli giorni di domenica e giovedì. È vietato l’utilizzo di munizionamento a pallini di piombo all’interno di tutte le zone umide del territorio della Regione Toscana, quali laghi naturali e artificiali, stagni, paludi, acquitrini permanenti, lanche e lagune d’acqua dolce, salata e salmastra. In provincia di Livorno tale divieto si applica anche sugli specchi d’acqua o terreni soggetti ad allagamento temporaneo di pertinenza degli appostamenti fissi agli acquatici.

Fa il punto sull’attività svolta fino ad oggi, Franco Poli, coordinatore della Confederazione Cacciatori toscani della provincia di Livorno con un inno all’unità e alla collaborazione. «A quasi un anno dalla nascita del nuovo soggetto venatorio – dice Poli –, facendo un sunto dell’attività svolta e di quella in programma, possiamo ritenerci soddisfatti. Certo non è stato semplice, il nostro è un progetto ambizioso, cioè fare dell’associazionismo venatorio un’unica realtà che parli esclusivamente delle problematiche faunistiche venatorie, della tutela delle tradizioni, del territorio. Cambiare si può e si deve, se vogliamo mantenere credibilità verso il mondo agricolo, ambientalista e scientifico. Dobbiamo trasmettere un messaggio nuovo, al passo con i tempi, la caccia può essere una risorsa sia economica che ambientale».

«Mettiamo da parte politiche e personalismi che non porteranno mai a niente se non a mantenere distanze e piccoli poteri personali – prosegue –. Credo sia giunto il momento di mettersi intorno a un tavolo, tutti insieme, parlare delle cose che condividiamo ma più che altro quelle che ci dividono, il nostro mondo ha bisogno di unità. Il senso e lo spirito della confederazione – conclude Poli – saranno di garantire la certezza di regole e diritti, migliorare le norme per far diventare il cacciatore sempre più protagonista della gestione della fauna e del territorio. È solo cosi che in futuro la caccia potrà avere un riconoscimento positivo, è a questo che dedichiamo il nostro impegno ed è per questo che invitiamo tutti i cacciatori a dare il proprio sostegno. A pochi giorni della prossima stagione venatoria un in bocca a lupo a tutti nel segno dell’unità, la sicurezza prima di tutto per noi e gli altri».

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