Il presidio
Barabino (Forza Italia) boccia la giunta Lippi «sindaco Superman»
CECINA. Boccia la giunta Lippi-bis il capogruppo di Forza Italia Paolo Barabino e va all’attacco del sindaco, che nel rimpasto si è assegnato «troppe deleghe». Un sindaco Superman, lo ribattezza....
CECINA. Boccia la giunta Lippi-bis il capogruppo di Forza Italia Paolo Barabino e va all’attacco del sindaco, che nel rimpasto si è assegnato «troppe deleghe». Un sindaco Superman, lo ribattezza. Bocciatura su tutto il fronte. «Nella concezione ideale della macchina amministrativa - dice Barabino - un sindaco non dovrebbe trattenersi deleghe, Lippi ha assunto quelle dei lavori pubblici e della polizia municipale, oltre alla sanità; dopo Valorik, scende in campo Superman!» Critiche anche sulla scelta della nuova assessora all’Urbanistica Sabrina Giannini: «Auspico sia un po' più loquace rispetto ai sei anni trascorsi in consiglio comunale riguardo ai quali rammento un solo intervento - ironizza Barabino -. Il neo assessore dovrà intanto coordinarsi con il sindaco dato che, nella stessa conferenza stampa di martedì scorso, questi ha detto che "non sarà attivato un nuovo Piano strutturale", la Giannini che sarà assunto a base del lavoro il programma elettorale; ebbene, in tale documento, negli stringatissimi riferimenti all'urbanistica, si parla di avviare il procedimento di variante al Piano Strutturale (anche di portare a compimento i Piani di recupero delle aree di Magona e dello Zuccherificio, quasi fossero interventi pubblici)». Per il capogruppo di Forza Italia una prima contraddizione. Forse «il sindaco, già sulla difensiva, ha dimenticato che se entro tre anni dalla pubblicazione della LRT n. 65/2014 non viene adottato il nuovo Piano strutturale o il Piano operativo non possono essere più assentiti gli interventi di nuove costruzioni, ristrutturazione urbanistica, sostituzione edilizia; insomma, si blocca la cittadina».
Ma c’è dell’altro. Barabino si dice preoccupato anche per «il fatto che il Pd regionale provvederà a controlli periodici sull'operato della giunta». E qui la stoccata: Lippi - dice «non è stato eletto sindaco con i suoi voti, ma con quelli del Pd (egli ha preso il 39% dei consensi, mentre il Pd ne riceveva il 54% per le europee) tuttavia ciò denota una scarsa fiducia sull'operato degli amministratori di Cecina e porta alla aberrante conseguenza che le decisioni sulle sorti della nostra cittadina saranno prese da un organo regionale del Pd». E dunque, Barabino lancia l’appello finale: «partiti e forze civiche uniamoci per trovare un candidato sindaco comune lavorando fin da ora per farci trovare pronti, fra 4 anni o un periodo inferiore se il Pd capirà che i nostri concittadini sono da tempo stufi di questo andazzo e ci farà la grazia di staccare la spina».
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