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Il Comune ordina di demolire il muro a lato del Delfino

di Paolo Federighi
Il Comune ordina di demolire il muro a lato del Delfino

SAN VINCENZO. Il Comune di San Vincenzo ha deciso di demolire un'opera abusiva sull'arenile tra il bagno Delfino e il fosso Renaione, attribuendo la paternità dell'opera a Duilio Frati, 90 anni,...

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SAN VINCENZO. Il Comune di San Vincenzo ha deciso di demolire un'opera abusiva sull'arenile tra il bagno Delfino e il fosso Renaione, attribuendo la paternità dell'opera a Duilio Frati, 90 anni, titolare dello stesso stabilimento Delfino (nella foto a lato una veduta dello stabilimento). L'ordinanza di demolizione è la 122 del 3 settembre scorso. E' stata la delegazione di spiaggia di San Vincenzo a informare, il 14 ottobre 2013, l’ufficio demanio del comune sanvincenzino della presenza di un camminamento in cemento e una ringhiera di metallo posizionata su un muretto in cemento in tale tratto di arenile. Dopo le verifiche d’ufficio, è stato accertato che il camminamento è stato realizzato con titoli abilitativi legittimi, che il muretto in cemento con la ringhiera sovrastante è privo di titolo abilitativo e degli atti di assenso preventivi rilasciati dalle competenti autorità. Inoltre, con comunicazione di vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia, la polizia municipale ha segnalato, il 20 aprile 2014, la realizzazione sull’arenile tra il Delfino e il Renaione, su area di proprietà del demanio pubblico e in violazione delle norme urbanistico edilizie, di una balaustra metallica di circa 12 metri e mezzo di tubo tondo in acciaio alta circa un metro dal piano di campagna, fissata per 50 cm circa su un massetto di cemento e per il resto a tavoloni di legno e putrella metallica. Il Comune afferma di aver constatato che la responsabilità di tali opere è da ascriversi a Duilio Frati in qualità di intestatario della concessione demaniale ed esecutore dei lavori. Dalla relazione del responsabile del procedimento del 31 marzo 2014, si evince la necessità di procedere all’ordinanza di demolizione trattandosi di opere abusive su proprietà demaniale in aree soggetto a vincoli di vario genere. L’intervento era soggetto a Scia, e questa doveva essere corredata degli atti di assenso necessari per l’intervento edilizio. L'ente sanvincenzino ha quindi ordinato, dandone comunicazione all’ente proprietario del suolo, previa diffida non rinnovabile al responsabile dell’abuso, la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi. Nel documento comunale si rileva poi che le opere abusive ricadono, tra gli altri, in area di vincolo ambientale. A Frati, inoltre, va una sanzione di 1.033 euro. La demolizione deve essere eseguita direttamente dai responsabili dell'abuso entro 30 giorni dalla data di notifica dell'ordinanza.

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