Il Tirreno

Sanità, il Fials con il comitato in difesa dell'ospedale

Anna Cecchini
La raccolta firme all'interno dell'ospedale
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La raccolta firme all'interno dell'ospedale

Cecina: raccolta firme per abrogare la legge regionale 28/2015 che va a riformare la sanità Toscama. In ospedale, insieme ai membri del neonato comitato anche la Fials, il principale sindacato della sanità

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CECINA. Anche il sindacato Fials aderisce alla raccolta firme del neonato "Comitato per la sanità pubblica Cecina e Rosignano". Obiettivo: raccogliere 40.000 firme per avviare l'iter per ottenere il referendum per abrogare la legge di riforma della sanità toscan. La mattina di giovedì 10 settembre, nell'ingresso dell'ospedale di Cecina, il banchetto del comitato e del Fials. Presenti anche due consiglieri comunali della zona: Pamela Tovani (Cecina civica) e Alessandro Sascia Lucibello Piani (Insieme per Riparbella), che appoggiano la petizione. La presenza dei consiglieri è inoltre necessaria per autenticare le firme (ogni cittadino deve avere l'autentica da un consigliere del Comune in cui risiede).

Fials e comitato dondividono l'allarme per i tagli alla sanità toscana, e principalmente temono che "la suddivisione tra i due presìdi di Cecina e Piombino, porti inevitabilmente alla chiusura di reparti dell'ospedale cittadino, che invece va potenziato", sottolineano Fials, il membri del comitato e i consiglieri presenti al banchetto.

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