Il presidio
Mare sporco e cattivi odori Sale la protesta a Marina
Polemiche per il colore dell’acqua e per gli sversamenti di fogne e fossati tra Castagneto e Bibbona. I residenti: «Così si mandano via i turisti»
CASTAGNETO. Il problema dei rifiuti in mare, del cattivi odore e delle chiazze, se non altro sospette, torna a far capolino un giorno sì e un giorno no. Dopo le proteste per la zona del Seggio a Marina di Castagneto e la zona di Castiglioncello, si accoda anche Marina di Bibbona in località Fossa Camilla, proprio al confine con il comune di Castagneto Carducci, in prossimità dell’Oasi Padule di Bolgheri. Tra l’altro si tratta di una delle zone a più alta vocazione naturalistica, proprio la fossa delimita il confine tra i due comuni e qui il Wwf spesso organizza escursioni paesaggistiche. Si tratta di una sorta di estuario insabbiato di Fossa Camilla arricchito da una ricca flora e fauna, proprio sulla spiaggia.
Il problema. La segnalazione arriva da Olivia Apollonio, residente a Bibbona, frequentatrice instancabile del lido di Marina, dove possiede una casa . «Sono almeno 35 anni che ho la casa qua e adoro questo posto – racconta la donna - purtroppo però non posso dire lo stesso del mare. Quest’anno in particolare è sempre stato sporco, di colore giallastro, anche in queste ultime ore, ma la cosa peggiore e che c’era una puzza insopportabile. I turisti erano disgustati. Chi mi garantisce che non erano presenti escherichia coli? Arpat? Ho molti dubbi in proposito sinceramente».
I fossi. Il problema ribatte sui fossi e sulle fogne. «Secondo me hanno aperto le fogne – continua Apollonio – c’è troppa puzza di escrementi. Tra l’altro io ed altri abbiamo sollecitato il problema più volte al comune, alla Capitaneria, ma sembra che nessuno si prenda alcuna responsabilità. D’altronde l’utenza della California va sul fosso, così come i campeggi e che vuole che non finisca a mare? Va bene rinunciare alla balneazione ma con questo puzzo è chiedere troppo. Prima o poi qualcuno se ne interesserà o vorranno far scappare i pochi turisti rimasti? E’ una situazione indecente».
I controlli. Quest’anno i controlli su tutto il litorale si sono amplificati anche a causa delle numerose segnalazioni ricevute. Ma proprio negli ultimi giorni i dati più allarmanti sono rientrati, consentendo la balneazione anche nei tratti sottoposti, a più riprese, al divieto di balneazione. Divieti che hanno interessato con precisione il comune di San Vincenzo, di Castagneto Carducci, il comune di Bibbona e il comune di Rosignano. Il 12 agosto scorso il divieto di balneazione aveva toccato proprio la zona della Fossa Camilla.
Il sindaco, Massimo Fedeli, aveva firmato un’ordinanza specifica e preventiva, sulla scorta delle concentrazioni di escherichia coli ed enterococchi intestinali riscontrate nei prelievi dell’11 agosto effettuati dai tecnici Arpat. La stessa era scattata a seguito della violenta pioggia che si era abbattuta nei giorni precedenti in tutto il comune. In poche ore però era tornato tutto alla normalità.
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