Il Tirreno

Crisi di giunta, la nuova squadra (quasi) fatta

Maria Meini
Lippi e Salvini
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Lippi e Salvini

Cecina: a Sabrina Giannini dovrebbe andare l’urbanistica, Salvini vicesindaco. Lunedì 7 assemblea del Pd

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CECINA. Dopo la lunga attesa sembra essere arrivata a soluzione la crisi di giunta a Cecina. Nessuna ufficializzazione ancora, ma pare ormai definito il riassetto della squadra di Lippi: al posto dell’assessore e vicesindaco Giamila Carli dovrebbe entrare Sabrina Giannini. Consigliera comunale alla sua seconda legislatura, Giannini è geometra e laurenda in architettura. Per questo si rafforzano le indiscrezioni secondo le quali alla nuova assessora sarà affidata la delega all’Urbanistica.

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È invece probabile che i Lavori pubblici, l’altro settore di competenza della Carli, rimangano al sindaco, che già durante gli ultimi mesi ha di fatto preso in carico gli interventi più importanti, dai lavori di risistemazione delle scuole al progetto di completamento del lungomare.
Rimane vacante il ruolo di vicesindaco. Le ipotesi che sono state fatte in questi 15 giorni di attesa sono tante, l’ultima voleva Biasci, l’assessore al commercio e turismo, in pole position per il ruolo vicario. C’è anche chi ipotizzava una “promozione” di Federico Cartei, uomo di fiducia di Lippi che l’ha voluto nella sua squadra da esterno. Ma l’ipotesi che sta maturando in queste ultime ore è un’altra. La scelta potrebbe ricadere su Giovanni Salvini, l’assessore al sociale e alla cultura, altra figura molto vicina a Lippi, che l’ha presentato come futuro assessore già durante la campagna elettorale per le primarie.


In un primo momento, dopo le dimissioni di Giamila Carli, sembrava che al suo posto dovesse entrare in giunta Lia Burgalassi, l’altra ex assessora della giunta Benedetti che aveva sostenuto Lippi in campagna elettorale. Ma la stessa Burgalassi ha chiarito che avrebbe accettato solo per “disciplina di partito”, perché già prima della fine della passata legislatura aveva fatto la scelta di ritirarsi dalla vita amministrativa, concentrando la sua attività nel Pd. Il suo ingresso in giunta avrebbe forse determinato una diversa ridistribuzione delle deleghe: la Burgalassi infatti per professionalità ed esperienza politica sarebbe stata più spendibile nel sociale. E questo avrebbe reso più difficile la riassegnazione delle deleghe della Carli.
Tanto più che Giannini, sedendo in consiglio comunale, consente l’ingresso di un nuovo consigliere del Pd (il primo dei non eletti è Federico Parenti) rafforzando la maggioranza.


Al di là delle illazioni, che naturalmente in una così lunga vacatio si sono sprecate, la sera del 7 settembre si terrà l’assemblea del Pd. Quella a cui dovrebbe partecipare un rappresentante regionale del partito.
L’incontro preparatorio all’assemblea è avvenuto in sordina, un chiarimento si dice tra Lippi, Carli e il responsabile dell’organizzazione Mazzeo. Il passaggio in assemblea è un atto formale, ma soprattutto è stato deciso per rasserenare gli animi rispetto all’incontro del 24. E anche per consentire a Giamila Carli (che all’incontro precedente era assente per ferie) di parlare davanti agli iscritti del suo partito. Dopodiché il sindaco dovrà ufficializzare la nomina del nuovo assessore.

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