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Gli strappano dal collo catenina d’oro: denunciati

Gli strappano dal collo catenina d’oro: denunciati

Sono due fruttivendoli napoletani ritenuti responsabili di altri colpi Rintracciati dai carabinieri insieme ai colleghi di Massa Marittima

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ROSIGNANO. E’ successo a fine luglio. Un turista in vacanza a Castiglioncello, viene avvicinato da due giovani fruttivendoli con accento campano che, con la scusa di vendergli della frutta, mostrandogli pesche, cocomeri e albicocche, gli strappano la catenina d’oro che portava al collo. Per poi dileguarsi, facendo perdere le proprie tracce. Al turista non resta altro che recarsi alla stazione dei carabinieri di Castiglioncello e denunciare l’accaduto fornendo una prima descrizione dei due soggetti. E’ notizia di questi giorni che gli autori di questa rapina sono stati identificati. Si trovano già in carcere per reati analoghi commessi in altre zone della Toscana. Ma sono stati denunciati all’autorità giudiziaria dai carabinieri di Castiglioncello dopo un accurato lavoro di indagine condotto insieme ai colleghi della Compagnia di Massa Marittima. A mettere i militari sulle tracce dei due uomini - un trentenne ed un ventenne, entrambi di Afragaola (Napoli), il mezzo utilizzato dai fruttivendoli, un furgone con il quale si spostavano. I carabinieri rintracciavano il proprietario, un uomo di origine campana, residente in provincia di Grosseto. Per questo veniva richiesta la collaborazione del comando dell'Arma competente sul territorio, la Compagnia di Massa Marittima.

Lo scambio di informazioni tra i due comandi faceva emergere che i carabinieri di Massa Marittima era già da tempo sulle tracce di un gruppo di soggetti provenienti dalla provincia di Napoli dedito a furti e rapine.

Grazie alla collaborazione tra i due reparti i carabinieri di Massa Marittima riuscivano a recuperare la catenina d’ oro che i malviventi nel frattempo avevano venduto. Nel frattempo, le indagini portate avanti dalla Compagnia di Massa Marittima portavano all'emissione di cinque ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettanti elementi del gruppo, emesse dal gip presso il Tribunale di Grosseto ed eseguite i primi giorni di agosto. Il proseguo delle attività investigative portate avanti di pari passo dai carabinieri di Castiglioncello faceva emergere a carico di due appartenenti del gruppo gravi indizi di colpevolezza in merito al furto ai danni del turista di Castiglioncello. La vittima, peraltro, riconosceva anche i due autori del furto nel fascicolo fotografico realizzato sempre dai militari locali che redigevano un particolareggiata notizia di reato trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno nella quale venivano elencati con precisione e dovizia di particolari gli elementi raccolti a carico dei due uomini. I quali venivano denunciati all'autorità gudiziaria (i due attualmente si trovano in regime di detenzione, a seguito di numerosi altri analoghi episodi compiuti in altre zone della Toscana e sui quali ha indagato la compagnia carabinieri di Massa Marittima).

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