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Un intero paese trasformato nell’area dei folli
San Vincenzo, la caccia al tesoro da gioco ad evento nelle strade del centro più di 2.000 persone
SAN VINCENZO. «Legooo, legoooo». Da lontano si ode il canto corale dei “Lego-trasporto òmini stùpiti”, team di ragazzi sanvincenzini travestiti da omìni della Lego. La folla, oceanica e quasi irreale per un piccolo paese come San Vincenzo, canta con loro. Il 22 agosto da mezzanotte alle 3 circa del 23, la Lollarace trasforma un paese intero in una vera e propria arena di folli. Giungono in piazza della Vittoria i mèzzi costruiti dalle dodici squadre partecipanti, veramente eccezionali e curati in ogni minimo dettaglio: la carrozza di Cenerentola guidata da un cocchiere in strampalati abiti vittoriani, un veicolo futuristico a pedali guidato da un gruppo di sole ragazze, il vascello dei pirati, perfino un grande elicottero con gli incursori a terra bardati e truccati di tutto punto, i Puffi con il maligno Gargamella, un mèzzo dei Vigili del fuoco con tanto di sirena e idrante. Ed è proprio da quell'idrante che fuoriesce acqua, spruzzata ovunque, sugli altri concorrenti e sugli spettatori festanti.
L’aria si addensa di fumi verdi e grigi sparati, il rumore della festa è forte ma mai assordante, giunge un veicolo con tanto di servizio di birra alla spina e distribuzione gratuita di pseudo-pinte in bicchierini di carta. I travestimenti sono moltissimi e tutti eccellenti. L’atmosfera è straordinaria, di allegria e pacifica confusione. Un delirio al quale tutti partecipano, grandi e piccoli, con in mano i loro cellulari e le macchine fotografiche.
«Oh, sono andati di là», grida qualcuno. E una scia infinita di persone, come un serpente zigzagante e interminabile, segue i mèzzi che da piazza della Vittoria si dirigono verso piazza Unità d’Italia, accanto alla Torre medievale e a piazza Serini, dove oltre cento persone si stanno affrontando nel torneo di burraco. «Oh, eccoli là», dice un altro indicando via Beatrice Alliata, da dove arrivano in pompa magna altri favolosi team con i loro fantaveicoli. E la coda del lungo serpente si trasferisce verso via Alliata, fermandosi nella bolgia di piazza della Vittoria. A seguire le squadre, a terra, ragazzi e adulti mascherati e travestiti che partecipano festosi all’evento. Duemila persone, forse di più. È qualcosa di unico per San Vincenzo. Tutto organizzato alla perfezione da Gabriele Bonsignori, Stefano Rossi e Diego Nudi, i tre sanvincenzini che avevano l’onere di mettere in piedi questa nuova edizione della Lollarace, aiutati dai moltissimi ragazzi e ragazze dello staff. E alla fine trionfa in questa pazza caccia al tesoro il team Opl.
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