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La piazza alla prova del Festival

La piazza alla prova del Festival

San Vincenzo, Bientinesi: «La tre giorni si è rivelata un’esperienza positiva»

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SAN VINCENZO. Il meteo c’ha messo lo zampino. Ha guastato la festa con la pioggia nelle prime due serate e il vento nella giornata di chiusura. E alterato la misura dell’impatto del Tuscany Festival che dal 15 al 17 agosto ha animato le notti di piazza Unità d’Italia, il grande spazio sul lato nord del porto, adiacente la Torre simbolo di San Vincenzo. Eppure il bilancio per gli organizzatori e l’amministrazione comunale di questa prima è in positivo per la formula e le presenze.

La stima indicativa di pubblico nella tre giorni è di circa 2.000 persone a Ferragosto e nella serata del 16 e di un migliaio il lunedì 17. «Abbiamo cercato di tenere insieme le esigenze di un pubblico trasversale, dalle famiglie ai giovani», dice Luca Schiarito, presidente dell’associazione Piranas tra gli organizzatori con Samuele Cacelli l’associazione Free sapiens. «Il mix per grandi e piccoli è riuscito e la dimostrazione la si aveva in diretta guardando alla gente presente – prosegue –. Piazza Unità d’Italia è una bella location e il prossimo anno ci piacerebbe riprovare a proporre l’evento». L’altra prova del nove per Schiarito, che il festival non è neppure parente con il Beach party è l’ordine pubblico. «Non ci sono stati problemi di nessuna natura. Anche i volontari della Misericordia presenti con un’ambulanza non hanno effettuato interventi. Insomma, non ci sono stati casi di abuso di sostanze alcoliche come accadeva al Beach party e lo si deve alla formula proposta che ha portato in piazza un pubblico trasversale».

Soddisfatta l’assessore al Turismo Francesca Bientinesi. «Una valutazione che nel complesso è positiva a parte lo sgambetto del meteo – dice –. Tutte le sere sono stata presente anche per rendermi conto in prima persona dell’impatto del festival e del gradimento tra i residenti e i turisti». Che aggiunge: «Si è trattato di un esperimento di cui far tesoro per le scelte future. Un’alternativa per esempio al tradizionale Ferragosto con una proposta che ha permesso alle persone di intrattenersi in centro anche dopo i fuochi d’artificio che in passato segnavano la fine della serata».

Per l’assessore Bientinesi il festival si è rivelato «una proposta di qualità, uno spettacolo un po’ per tutte le fasce d’età e che stando in rigidi confino d’orario può essere valutato anche per i prossimo anno». E a proposito della location: «Le novità fanno sempre un po’ paura. Quella piazza è uno spazio centrale per i paese, in cui poter realizzare degli spettacoli mirati facendo però bene attenzione agli orari in cui si svolgono».

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