Il Tirreno

Bloccati dai bagnanti mentre rubano in spiaggia

Alessandro Bientinesi
I carabinieri mentre fermano una delle persone bloccate dai bagnanti
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I carabinieri mentre fermano una delle persone bloccate dai bagnanti

Rosignano: concitato episodio sul lungomare, i turisti fermano 4 stranieri accusandoli di furto. Poi l’intervento dei carabinieri che li portano in caserma

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ROSIGNANO. Sono le 16.30 di domenica 9 agosto, spiaggia piena a Rosignano Solvay a fianco dei bagni Trieste. Una voce irrompe tra i giochi dei bambini e il rumore del mare. «Stanno provando a rubarle il marsupio, sono loro, prendeteli». Un bagnante si accorge di qualche movimento strano tra sdraio e ombrelloni e indica degli uomini che tentano velocemente di allontanarsi. Due vengono letteralmente bloccati grazie all’intervento di alcuni turisti, un terzo poco dopo.

Nei primi concitati minuti è difficile persino capire cosa sia successo. La certezza è che dalla borsa di una ragazza, turista fiorentina, manca un iPhone 5-S, mentre anche ad un altro bagnante poco distante è sparito un Samsung. Intorno alle tre persone sospettate del furto, viste anche vicine ad un marsupio legato ad un passeggino, si crea un capannello di persone, con la tensione che cresce alle stelle. Anche perché dallo zaino di uno dei tre uomini, di nazionalità nicaraguense, sbuca proprio uno dei due cellulari spariti poco prima. I tre, pressati dalla gente, provano a giustificarsi dicendo di aver ritrovato in spiaggia il Samsung e di averlo riconsegnato ad una ragazza. Cercando anche un traduttore, qualcuno che parli in spagnolo per spiegare le loro ragioni.

La loro tesi, però, pare crollare poco dopo, quando il proprietario dello smartphone interviene e strappa dalle mani degli uomini il suo cellulare. In più si sparge la voce che una quarta persona si sarebbe tuffata in mare per sfuggire alla improvvisata “caccia” all’uomo.

Dopo trenta minuti di grande tensione, all’arrivo dei carabinieri i tre cittadini del Nicaragua vengono identificati e perquisiti in mezzo alla folla, ma non vengono ritrovati sul momento altri oggetti se non quelli personali dei tre. Solo passaporti, telefoni personali e un asciugamano. Nel frattempo un gruppo di giovani si butta in acqua e “pesca” letteralmente il quarto elemento (un giovane che afferma di essere di nazionalità peruviana) e lo consegna ai carabinieri. In mano ha una maglia grigia con all’interno un telefono ed un mazzo di chiavi. Dopo il trasferimento alla caserma dei carabinieri di Rosignano Solvay l’uomo, però, viene immediatamente rilasciato. Mentre gli altri tre, nella tarda serata del 9 agosto, erano ancora alla stazione dei carabinieri per gli accertamenti del caso.

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