Il Tirreno

Lungomare tra buche ed erbacce

Lungomare tra buche ed erbacce

La protesta di alcuni bagnanti di Caletta: «Non è un bel biglietto da visita»

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CASTIGLIONCELLO. Erba alta nelle aiuole e lungo le strade, mura della passeggiata consunte a causa degli agenti atmosferici e aghi di pino accumulati sui marciapiedi. Adesso, dopo l’ennesima segnalazione, non ne può più di vedere che la zona dove da anni viene in vacanza, è trascurata.

«Vado al mare al bagno Tirreno - dice un vacanziere - e noto come la zona sia molto trascurata, sia nella parte del lungomare che nella parte a monte, sulla vecchia via Aurelia».

Il bagnante si fa portavoce di un malessere generalizzato per le condizioni di degrado in cui si trova la passeggiata che da Portovecchio arriva fino a Caletta e poi prosegue verso il porto Cala de’ Medici.

«Ma è normale che una passeggiata - ripete - che dovrebbe essere il fiore all’occhiello del territorio, sia tenuta male come quella verso Caletta». Eppure il lungomare dovrebbe essere l’immagine migliore della zona anche in un’ottica di promozione turistica. Invece nelle aiuole prima della baia di Caletta l’erba è sempre alta, sulla via Aurelia le radici degli alberi hanno semidistrutto marciapiedi e carreggiata, e questo rappresenta un pericolo per le migliaia di pedoni che, soprattutto in estate, transitano nella zona». Un pericolo, oltre che un pessimo biglietto da vista dal punto di vista turistico.

«Per non parlare dello stato - dice ancora il turista empolese - di come è tenuto male il muro che dal parco di Caletta costeggia la passeggiata fino al porto turistico. È tutto sgretolato, cadente, l’intonaco distrutto. Capisco che non è dovuto agli effetti delle mareggiate e del maltempo ma certo basterebbe che fosse garantito almeno il decoro fondamentale. Questo è un luogo turistico che deve essere mantenuto in modo adeguato».(a.c.)

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