Il Tirreno

Furti nelle case e nei negozi, un caso ogni 4 giorni

Alessandro Bientinesi
Furto al palasport di via Napoli. Gli uffici del Volley  Cecina messi a soqquadro
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Furto al palasport di via Napoli. Gli uffici del Volley Cecina messi a soqquadro

Cecina: in sette mesi, dall’inizio dell’anno, numerose segnalazioni in varie parti della città: le zone e le attività più colpite

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CECINA.  Non si fermano neppure davanti cimiteri e chiese. Lanciano i cani in mezzo alla strada, a volte provano pure a rubarli. Violano l’intimità di una casa in cerca di oro, gioielli e denaro. Ma prendono di mira anche attività commerciali e aziende, entrando in azione a tutte le ore del giorno e della notte. Rubano perfino cipolle e pomodori dagli orti, le tende ai boy scout, gli abbonamenti alle associazioni sportive, le lavagne multimediali e i computer dalle scuole. Furti e rapine stanno colpendo la città. Quasi ogni giorno, infatti, si registra un episodio di questo genere, anche se solo una piccola parte diventano di pubblico dominio. Abbiamo cercato di ricostruire una mappa dei furti a Cecina in questi primi 7 mesi del 2015 e gli episodi descritti dal nostro giornale sono una cinquantina. Significa che ogni quattro giorni furti, rapine e aggressioni vengono segnalati da cittadini esasperati ai media. In alcuni casi le forze dell’ordine riescono ad acciuffare i responsabili, ma questa emorragia criminale non sembra potersi arrestare.

La mappa dei colpi a Cecina. In questi primi mesi dell’anno nessuna parte della città sembra essere immune. Anche se con alcune differenze. Al Palazzaccio, ad esempio, c’è stata una impennata di furti nelle abitazioni. Non abbiamo il dato completo delle “visite” dei malviventi nelle case private, ma la zona a Sud della città sembra particolarmente sotto la lente d’ingrandimento dei malviventi. In particolare una banda a bordo di una Audi A3 nera ne avrebbe messi a segno o tentati almeno tre in città. Anche in pieno centro, però, i crimini di questo genere sono frequenti. Nel giro di pochi giorni, siamo già ai primi di giugno, due appartamenti del centralissimo Palazzo Centrale vengono visitati. Quattro mesi prima, a qualche centinaio di metri di distanza, una donna viene aggredita da due uomini che stavano tentando di entrare nella sua abitazione. Aggressione che avviene anche più a nord, quartiere di San Pietro in Palazzi. Mentre di poche ore fa la notizia di una famiglia di Collemezzano “visitata” ben quattro volte dai ladri in meno di un anno. A Marina di Cecina, invece, i furti sono estremamente diversificati: si ruba nelle abitazioni (25 marzo sopra il ristorante da Fiammetta), all’ufficio postale (26 marzo, donna poi acciuffata), al mercato (5 luglio, uomo preso dopo un inseguimento), in chiesa (tra il 22 e il 23 marzo, stessa notte in cui vengono manomesse delle gettoniere dei giochi per bambini). A Marina anche furti nei negozi e manomissioni di quattro parcometri su Viale Galliano nella seconda metà del mese di giugno.

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I raid a danno delle associazioni. Fu chiamata una notte di follia. Tra il 22 e il 23 marzo, era una domenica, vandali e ladri furono scatenati, in particolare contro le associazioni. Colpo al palasport Frontera di via Napoli, dove uno degli uomini (forse un ventenne di origini romene) si ferisce lasciando una lunga scia di sangue. Poi è il turno della piscina comunale in via Aldo Moro. Nella stessa serata furto alla bar La Dolce Vita nei pressi dell’ospedale e porta forzata in via Marrucci in un negozio di parrucchieri. Anche la chiesa di Marina viene visitata nella stessa notte. I colpi alle associazioni, però, non si fermano. A fine maggio colpite sede del Cecina calcio e rugby: i ladri portano via pure una playstation, gli abbonamenti e delle bibite. A giugno la sede delle Filarmonica di Cecina in via Corsini è violata e alcuni strumenti musicali vengono danneggiati. A fine giugno tocca alla Targa Cecina, mentre poco prima era stata la volta dell’oratorio in via Volta: sparite due tende da campeggio, materiali di cancelleria, dolci, biscotti e bibite.

Non si fermano neppure davanti ai morti. Neanche il minimo rispetto per i defunti. A marzo spariscono le grondaie in rame al cimitero su viale della Repubblica, mesi prima i furti erano avvenuti direttamente sulle tombe. Anche le scuole non sono risparmiate: a febbraio è il turno delle Rodari, sparita una lavagna interattiva multimediale e alcuni computer. Non c’è rispetto per niente, figuriamoci per gli animali. L’8 maggio una casa in via Signorelli viene “ripulita” per un danno di oltre 20mila euro e i malviventi, per avere terreno libero, non ci pensano su a lanciare un cane fuori dal giardino. Pochi giorni fa, in pieno centro, due donne hanno, invece, provato a rubare un cucciolo di razza.

I danni a negozi e aziende. Non mancano, infine, i danni alle attività. I più eclatanti degli ultimi mesi sicuramente quello portato a termine, nella notte tra il 15 e il 16 giugno, in via dei Parmigiani, con quattro camion (valore vicino al mezzo milione di euro) spariti e una ditta con otto dipendenti in crisi. Non lontano da lì e pochi giorni prima colpo da migliaia di euro all’ottica Avanzi, per non dimenticare il doppio colpo ad una tabaccheria vicina con gratta e vinci e sigarette spariti in pochi minuti. Restano, ultimi ma non meno gravi, gli episodi di furti al mercato di Cecina e quelli avvenuti in centro con la “tecnica dell’abbraccio”: una donna, fingendo di conoscere un uomo, lo ha salutato calorosamente salvo portare via la collana d’oro che portava al collo. Colpo ripetuto più volte anche fuori dai confini comunali.

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