Il Tirreno

I profughi? A pulire la pineta e le piazze Accordo col prefetto

Accoglienza e lavoro: firmano Cecina, Rosignano e Castagneto Lippi: «Piano anche per le pene alternative e gli amici della città»

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CECINA. Niente profughi in giro per le strade di Cecina, con le mani nelle mani. Almeno, questo è nelle intenzioni degli amministratori locali. Accoglienza e lavoro andranno di pari passo. L’intesa siglata da Cecina (insieme ai comuni di Livorno, Rosignano, Castagneto e Suvereto)al tavolo della Prefettura, giovedì scorso, va infatti nella direzione di creare opportunità di un impiego volontario per i richiedenti asilo. Che significa, sostanzialmente, lavori socialmente utili.

Già, ma che cosa faranno concretamente i profughi che verranno accolti in città (da metà agosto sono annunciato una ventina di arrivi)? Il sindaco Samuele Lippi accenna a quelli che sono i progetti su cui sta lavorando l’assessorato al sociale guidato da Giovanni Salvini per favorire, oltre all’accoglienza, l’integrazione.. «Pensiamo - dice Lippi - ad operazioni di pulizia del territorio, le piazze cittadine ma anche la nostra pineta. L’organizzazione dell’attività va ancora messa a punto. Ma insieme a questo vogliamo sviluppare altri due filoni del progetto che riguardano i soggetti con pene alternative e il progetto amici della città. Progetti su cui vogliamo coinvolgere le associazioni, tra le quali l’Arci e l’Auser». Si tratta di far lavorare, rendendosi utili, oggetti assegnati ai servizi sociali. Ma anche favorire la cooperazione fra cittadini costituendo gruppi di “amici della città” che possono rendersi utili in opere e attività di decoro urbano.

Progetti simili sono quelli in fase di attuazione a Rosignano dove già esiste una nutrita comunità di profughi alloggiati all’hotel Saint Vincent di Castiglioncello.

Grazie a questa iniziativa, attuata nell'ambito del Piano nazionale di accoglienza predisposto dal Ministero dell'Interno - si spiega dal comune di Rosignabo - i soggetti accolti nelle varie strutture provinciali di assistenza temporanea, potranno svolgere lavori di pubblica utilità in forma volontaria e gratuita. A tale proposito l'Amministrazione Comunale sta valutando le modalità con le quali i migranti ospiti nella struttura di Castiglioncello, nelle more della definizione della procedura per il riconoscimento della protezione internazionale, potranno svolgere alcune attività di carattere sociale, civile e culturale.

«Avvalendoci della collaborazione delle varie associazioni -sostiene il sindaco Alessandro Franchi- potremo impegnare i migranti in alcuni lavori di piccola manutenzione e cura del territorio, quali la pulizia di un parco o una pineta piuttosto che la verniciatura di una panchina. Il modello di accoglienza diffusa che il nostro territorio ha sperimentato a partire dal maggio 2014, grazie alla lavoro di cittadini e associazioni, della parrocchia di Castiglioncello, dell'amministrazione comunale e di altre istituzioni -prosegue Franchi- ha scongiurato il verificarsi di problemi di carattere sociale, sanitario o di ordine pubblico. E il Protocollo, permettendo di impegnare i migranti in lavori di pubblica utilità, sarà un valido strumento per rafforzare ulteriormente il livello di integrazione nel tessuto sociale».(a.r.)

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