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Quattro furti in pochi mesi «Servono più controlli»
Famiglia di Collemezzano presa di mira dai ladri: «Non trovano più nulla ma distruggono finestre e porte, e paghiamo ogni volta centinaia di euro»
CECINA. In un anno e mezzo i ladri sono entrati nella sua abitazione quattro volte. E ad ogni colpo hanno distrutto le finestre e messo a soqquadro tutte le stanze.
Adesso, dopo l'ennesimo furto andato in scena lo scorso fine settimana, lui e la sua famiglia sono stanchi di essere presi di mira dai malviventi, e chiedono maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine. Sottolineando che l'intera zona dove risiedono, ossia il quartiere di Collemezzano, da tempo è stata presa di mira dai malviventi.
Stefano Simoncini ha 34 anni e lavora a Cecina. «Abito in una villetta plurifamiliare a due piani - racconta - che ospita anche l'abitazione dei miei genitori. Da un anno e mezzo ad ora i ladri ci hanno fatto visita quattro volte, entrando sia a casa mia che in quella dei miei. Tre volte sono entrati mentre eravamo assenti e una durante la notte, per fortuna in quel caso non ci siamo resi conto di nulla altrimenti ci sarebbe stato il rischio di una nostra reazione e che quindi ci facessero del male ».
Comprensibile l’esasperazione dell'intera famiglia, alla quale ormai sono stati rubati tutti gli oggetti preziosi che erano conservati nelle due abitazioni. «E questo è peggio - dice Stefano - perché ogni volta che i malviventi entrano in casa e non trovano niente di prezioso da portar via, si accaniscono nella ricerca e mettono il caos, rompendo anche i mobili».
L'ultimo colpo, quello che ha fatto perdere la pazienza alla famiglia, si è verificato lo scorso fine settimana, quando genitori e figlio si sono assentati alcuni giorni da Collemezzano per il matrimonio del fratello di Stefano. Al rientro, lunedì 20 luglio, Stefano e i genitori si sono trovati davanti una scena che ormai conoscono a memoria. «Siccome non c'è più niente di importante da rubare - ricorda - anche questa volta hanno messo a soqquadro tutto. Hanno distrutto le finestre degli appartamenti, hanno danneggiato alcune porte interne per entrare nelle varie stanze. E poi hanno cercato ovunque, in tutti i mobili della cucina e della camera, rimuovendo cassetti e buttando tutto in terra. Sono arrivati fino alle soffitte, che hanno messo completamente sottosopra».
Ora la famiglia di Stefano è davvero stanca di questi continuo "attacchi" dei ladri, e chiede maggiore sicurezza per l'intero quartiere a nord di Cecina, «dove tra l'altro - dice Simoncini - so che anche altri residenti negli ultimi mesi hanno subito furti».
Lunedì, dopo la scoperta dell'ennesimo furto, Stefano ha chiamato le forze dell'ordine per segnalare l'accaduto. «I carabinieri che sono venuti a fare i rilievi - dice Simoncini - hanno spiegato che ci sono pochi uomini a disposizione. Questo non è giusto, bisogna potenziare le forze dell’ordine perché sono necessarie misure di sicurezza preventive, magari con pattugliamenti e controlli frequenti di tutta la zona, dato che una volta che il furto è avvenuto c'è poco da fare». Intanto Stefano e i genitori si sono rimboccati le maniche per rimettere in ordine e sanificare i due appartamenti visitati dai ladri.
«Quello che più mi infastidisce - dice ancora Simoncini - è che ogni volta che entrano spaccano le finestre, e quindi anche se non trovano niente da rubare causano danni ingenti alle case, che per noi comportano una spesa di centinaia di euro per sistemare o cambiare le finestre. Durante uno dei quattro furti, avvenuto circa un anno fa, hanno provato addirittura a smontare il camino per vedere se dentro ci fosse qualcosa di prezioso da portare via. Naturalmente non c'era nulla, ma la struttura l'hanno danneggiata ugualmente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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