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Allarme per le fiamme sui terreni Solvay

Anna Cecchini
La squadra dei vigili del fuoco di Solvay intenta a domare l'incendio
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La squadra dei vigili del fuoco di Solvay intenta a domare l'incendio

Rosignano: fuoco a ridosso dei binari, domate dai pompieri dell’azienda. Nessun danno agli impianti, ritardi dei treni

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ROSIGNANO. Allarme per un incendio a ridosso della recinzione esterna dello stabilimento Solvay. Le fiamme hanno distrutto alcune decine di metri di sterpaglie, grazie all’intervento lampo della squadra antincendio dell’azienda raggiunta poi da i vigili del fuoco di Cecina.
Attimi di paura, intorno alle 12.30 di mercoledì 22 luglio  sulla linea ferroviaria tra Vada e Rosignano, per un incendio divampato, all’altezza di Porta a Vada, tra i binari ferroviari e la recinzione della Solvay, che però è proprietaria di una ulteriore fascia esterna allo stabilimento.
Immediato l’intervento dei pompieri che operano dentro Solvay, che hanno subito avviato le operazioni per domare le fiamme. A Rosignano è arrivata anche una squadra dei vigili del fuoco di Cecina. L’incendio, che ha distrutto alcune sterpaglie, è stato domato nell’arco di un’ora.


Dalle verifiche effettuate è emerso che le fiamme non sono state causate dallo svolgimento di attività industriali all’interno dello stabilimento. Resta da capire se possano esserci origini dolose, o se invece, come sembrerebbe più probabile, le fiamme siano state causate da qualche sigaretta gettata dai treni o dalle scintille che spesso, con le alte temperature, si formano sulle rotaie. Per fortuna l’incendio non ha causato alcun danno a persone, e neppure agli impianti dell’industria locale. Certo Solvay,- fa sapere Antonello De Lorenzo, responsabile della comunicazione - come previsto dalle procedure interne, ha fatto intervenire la squadra interna. Gli enti e le autorità competenti sono stati da noi tenuti informati e aggiornati per tutta la durata dell'evento, a scopo precauzionale prima e per informarli dell’avvenuta bonifica dopo». Tra l’altro l’incendio non ha portato alla chiusura del traffico sulla via Aurelia e neppure all’interruzione del transito ferroviario, che certo ha subito lievi ritardi.

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