Targa, il peso del passato dai conti alle divisioni
Alessandro Regoli, in carica da gennaio, è certo di portare al via tutti i rioni «Il momento non è facile, ma chi lo ha compreso si è rimboccato le maniche»
CECINA. «Come si fa a muovere critiche sulle incertezze economiche che sono il frutto della sua gestione?». Se lo chiede il presidente della Targa Cecina Alessandro Regoli all’indomani delle dimissioni in blocco di 7 consiglieri su 10 del rione Centro. Tra i nomi dei dimissionari spicca, infatti, quello dell’ex presidente dell’Associazione Susanna Pecchia, uscita sconfitta lo scorso dicembre dalle elezioni per il rinnovo delle cariche sociali.
I problemi in queste settimane arrivano dai fronti di Marina e Centro. «Non è una sorpresa – dice Regoli –, sono quelli che alle votazioni di dicembre non mi hanno sostenuto». L’attuale presidente della Targa Cecina invita però a mettere da parte l’ascia di guerra. «Adesso è il momento di ritrovare il filo del dialogo, l’obiettivo comune è di arrivare tutti insieme alla settimana della Targa». E rassicura: «Al rione Centro stanno lavorando al carro e sono pronti anche per la madrina e l’alfiere – sostiene –. Mentre a Marina per adesso non stanno lavorando al carro, ma contiamo che il rione riesca a risollevarsi e l’associazione è impegnata perché ciò accada». E a questo proposito il 14 luglio c’è in agenda una riunione tra i consiglieri di Marina e il consiglio direttivo dell’Associazione.
Il calendario è nemico. Il 17 luglio in occasione della Notte bianca del commercio saranno eletti la madrina e l’alfiere dell’edizione 2015 mentre la settimana della Targa sarà dal 6 al 13 settembre, con le corse e le sfilate dei carri il la domenica 13. «La cifra del mio mandato sta nella scelta di introdurre l’ingresso libero alla manifestazione – dice –. Ed è un grande cambiamento dopo 53 anni in cui è stato quasi sempre a pagamento». Mentre sui conti che non tornano Regoli non ha dubbi: «Serve la disponibilità a rimboccarsi le maniche. L’associazione sta pagando il prezzo di una precedente gestione sbagliata, ma la situazione non è fuori controllo».
Torniamo ai conti che non tornano. «In realtà, tutti i rioni hanno compreso il momento non facile e si sono rimboccati le maniche, al punto che nessuno è in una situazione economica complicata». Eppure i dimissionari del Centro tra le motivazioni del loro passo indietro indicano “l’incerta previsione sull’erogazione e sull’ammontare del contributo stanziato annualmente dalla Targa Cecina per ciascun Rione”, scrivono nella lettera di dimissioni. Regoli non ci gira intorno. «La gestione Pecchia ha lasciato i rioni agonizzanti. Lei ha fatto delle promesse che non posso certo mantenere io. L’Associazione garantisce ai rioni una cifra più onesta rispetto a quella promessa e ha invitato a cercare forme di sovvenzione. Chi ha capito il momento si è rimboccato le maniche facendo appello alla passione e allo spirito targaiolo».
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