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Barabino

«Siamo al paradosso ma la questione è preoccupante»

CECINA. «Siamo al paradosso, se la questione non fosse davvero preoccupante e non riguardasse servizi primari da erogare a noi cecinesi si penserebbe a una barzelletta». Così il capogruppo di Forza...

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CECINA. «Siamo al paradosso, se la questione non fosse davvero preoccupante e non riguardasse servizi primari da erogare a noi cecinesi si penserebbe a una barzelletta». Così il capogruppo di Forza Italia Paolo Barabino, che mette in fila gli ultimi avvenimenti.

«Martedì scorso la maggioranza consiliare del Pd e il sindaco Lippi in testa dicono no alla commissione di “scopo” per la verifica dello stato fisico del patrimonio pubblico e dei relativi iter amministrativi, a guida Pd e coadiuvata da funzionari comunali, così come proposta, dopo il dibattito in aula, dalle minoranze unite (il diniego sui mantra “volete processare la nostra storia” ed “esistono già le commissioni permanenti”, peccato che i presidenti Pd non le convochino – dice –. Il giovedì successivo, due giorni dopo, il sindaco fa evacuare e chiude a tempo indeterminato la biblioteca comunale perché ritenuta “non sicura”; il sabato, il medesimo primo cittadino annuncia che “sul caso biblioteca” vuole “vederci chiaro”, l’avvio di una indagine interna, la formazione di una troika di dirigenti comunali che ricostruiranno la storia degli atti amministrativi, per poi convocare la commissione di garanzia e controllo, che peraltro, sia detto per inciso, ha poteri suoi propri, anche di carattere istruttorio». E conclude: «Poche idee, ma contraddittorie e confuse, di un uomo solo al comando. Non sono fatti miei, ma sarei curioso di sapere cosa ne pensa la segreteria del Pd».

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