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Svendite con il segno più in scia a “Saldi in musica”

Svendite con il segno più in scia a “Saldi in musica”

Il bilancio a caldo del presidente del Centro commerciale naturale di Cecina Bartoli: «È una partita che si gioca in buona parte nei primi dieci giorni»

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CECINA. «Se qualche negozio non ha lavorato è il momento che i titolari si interroghino sulla qualità della propria offerta». Non ci gira intorno il presidente del Centro commerciale di Cecina centro Roberto Bartoli. È ancora vivo l’entusiasmo per il successo di “Saldi in musica”, l’evento che la sera del 4 luglio ha dato il via al primo giorno dei saldi estivi. E sulle strade si è visto il pubblico delle grandi occasioni. «Davvero tantissime persone, quasi quante siamo abituati a vederne in occasione della Notte bianca», sottolinea il presidente del Ccn Cecina centro.

Riavvolgendo il nastro alla notte del 4 luglio Bartoli prende lo spunto per leggere il termometro del commercio cecinese. «A parte il boom di vendite in occasione dell’evento anche la settimana si è aperta con buone risposte da parte della clientela. E tra le indicazioni in positivo ci sono quelle dei negozi che hanno scelto di fare anche il turno serale. Quella dei saldi estivi è una partita che si gioca in buona parte nei primi dieci giorni».

Non solo corso Matteotti a far da teatro ai “Saldi in musica”. Ma anche le via Diaz, Cavour, da Vinci. Il viale Marconi a partire dall’intersezione con le vie Fiume e Trieste. E la festa si è spinta con successo fino alla zona delle Casine. Questo spicchio di corso Matteotti dall'intersezione con via donMinzoni e via Turati all’intersezione con via Bellini e via Bianchi è antrato nella scorsa primavera a far parte del Centro commerciale naturale, insieme alle attività che affacciano sulle vie Gori e Marrucci, quest’ultima dall’intersezione con via Arno all’intersezione con le vie Magona e Montanara.

Per l’occasione il Ccn aveva organizzato sette punti musicali e sedici punti di ristoro, con i negozi rimasti aperti fino alla mezzanotte. Ma anche una zona a misura di bambino con vari giochi, dai gonfiabili alla minipista di motociclettine a batteria. «Il fatto che nelle strade, in tutte e non solo nella zona a traffico limitato vi fossero tante persone è stato importante per l’immagine complessiva dell’evento ma quel che conta di più è l’aver registrato che non solo si affacciavano alle vetrine ma entravano nei negozi per fare acquisti». E sottolinea: «Sicuramente anche il caldo torrido ha spinto le persone a uscire di casa alla sera, ma al di là di questo abbiamo visto che sono tornate a spendere».

Anche l’allargamento dei confini per Bartoli offre spunti interessanti. «Su viale Marconi c’è stato un buon afflusso di persone anche nel tratto più decentrato, pressoché in corrispondenza dello stadio. Ciò dimostra che non è solo il centro il punto cruciale per il commercio ma che se si creano i giusti presupposti la gente si muove anche in altre zone».

Manolo Morandini

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