Il Tirreno

Un pannello dedicato alle “case matte”, i fortini sul lungomare

Un pannello dedicato alle “case matte”, i fortini sul lungomare

La guerra e la memoria storica: nuova iniziativa alle Gorette Documenti e notizie sulle strutture fatte costruire dai tedeschi

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CECINA. I luoghi della memoria. Inaugurato ieri nella pineta alle Gorette il sesto pannello illustrativo dedicato ai fortini - detti anche “case matte” realizzati nella primavera del 1944 sul litorale cecinese. Al momento della scopertura la benedizione del parroco di San Pietro in Palazzi don Michele. All'iniziativa promossa dal Comune, hanno partecipato i rappresentanti delle forze dell'ordine, le associazioni combattentistiche e d'Arma, il Circolo il Fitto, la Cooperativa il Cosmo, l'Istoreco, l'Archivio storico comunale, la biblioteca, gli studenti del Marco Polo. «L'inaugurazione di questo pannello - ha sottolineato l'assessore Giovanni Salvini - coincide con la data in cui Cecina fu liberata: il 2 luglio del 1944 ad opera degli Alleati e delle forze partigiane, dopo una battaglia sanguinosa passata alla storia. La memoria ci serva da monito per non ripetere gli sbagli del passato e ci sostenga nella faticosa costruzione di un mondo più pacifico e tollerante». «I percorsi legati ai luoghi della memoria - ha spiegato la direttrice dell'Istituto Storico della Resistenza Catia Sonetti - rappresentano, con il trascorrere del tempo, le uniche forme di testimonianza che possiamo tramandare ai posteri e far conoscere alle giovani generazioni, venendo a mancare i diretti protagonisti, per questo, abbiamo realizzato anche un Qr code che tramite un qualsiasi smartphone, può dare accesso a ulteriori informazioni». Esiste infatti un lavoro precedente, curato anche dalle operatrici dell'Archivio Storico comunale e dalla biblioteca, nel corso del quale, accanto al materiale cartaceo, sono stati organizzati incontri, visionati filmati e raccolto testimonianze dirette di ex partigiani e combattenti.Gli studenti della classe VD del Marco Polo, che avevano il compito di ideare la parte grafica, hanno potuto conoscere così una pagina della nostra storia . Il tema trattato da questo sesto pannello commemorativo riguarda le cosiddette "Case Matte" o fortini, fatti costruire dai tedeschi per combattere l'avanzata degli americani. Si tratta di costruzioni in cemento armato, edificate sugli arenili o in pineta, che potevano ospitare un carro armato o solo la parte superiore di questo, ed avevano lo scopo di controllare la via del mare senza essere visti. Tali strutture sarebbero state costruite proprie dagli abitanti di Marina, sotto la pressione dei soldati tedeschi. I resti di queste costruzioni sono tuttora visibili, sulla nostra costa da Vada a Cecina. Gli altri cinque cartelloni sono in pineta a Cecina Mare, in zona ponte, nel parcheggio di Via Montanara, in Piazza della Libertà e in Piazza Guerrazzi. Hanno lavorato al progetto, insieme agli studenti, le archiviste: Tiziana Gianfaldoni e Nicoletta Porciani della Cooperativa il Cosmo, coordinate dalla responsabile della biblioteca Beatrice Gori.

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